Rilascio Autorizzazioni

L'esercizio delle attività agrituristiche è soggetto ad autorizzazione, di durata indeterminata, salvo i casi di sospensione e revoca previsti dalla legge.
L'autorizzazione è rilasciata all'imprenditore agricolo proprietario dell'azienda o comunque titolare di altro diritto reale o personale di godimento su di essa, con esclusione del contratto di comodato.
La domanda di autorizzazione con Modello AGR101, è diretta allo Sportello Unico Attività Produttive di Pitigliano (SUAP), o presso il Comune di Manciano, che provvederà a trasmetterla allo stesso SUAP.
Contestualmente o preventivamente alla presentazione della suddetta domanda, l’imprenditore dovrà dimostrare, nella relazione sull'attività agrituristica presentata su Modello AGR102, la principalità dell'attività agricola rispetto a quella agrituristica, la connessione e complementarietà dell'attività agrituristica e la possibilità di utilizzare gli edifici presenti sul fondo e di quelli posti all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa.
La relazione, meglio specificata al successivo Allegato"A" , di validità triennale, è soggetta al parere vincolante del Servizio Rurale della Comunità Montana di Pitigliano.
Il mantenimento dei requisiti dichiarati nella relazione, sarà poi attestato dall'imprenditore agricolo con periodicità triennale, mediante autocertificazione con Modello AGR104.

Congiuntamente alla domanda di autorizzazione, l'imprenditore presenta inoltre richiesta di classificazione, con Modello AGR103; la classificazione, è identificata con il logo della spiga di grano.
Le strutture sono classificate con un numero di spighe, compreso fra uno e tre, che indica il livello qualitativo dell’offerta di ospitalità rurale.
L’attribuzione del livello di classificazione, avviene in relazione al possesso di requisiti, distinti in obbligatori e facoltativi.
Il possesso dei soli requisiti obbligatori, consente il livello di classificazione minimo, pari ad una spiga.
Sulla base delle caratteristiche dichiarate dall’imprenditore, la Provincia attribuisce la relativa classifica.
È fatto obbligo ad ogni azienda agricola agrituristica, di apporre all’ingresso dell’attività la targa identificativa indicante il numero di spighe assegnato, realizzata in conformità a quanto previsto dalla legge.
Ove sia effettuata la preparazione e la somministrazione di alimenti e bevande, dovrà altresì essere presentata, contestualmente o preventivamente alla domanda di autorizzazione, la Denuncia di Inizio di Attività ad efficacia differita con Modello SAN 02.
L’attività di preparazione e somministrazione di alimenti, potrà essere iniziata a seguito di eventuale sopralluogo di verifica da parte dell’azienda U.S.L. 9 o, comunque, trascorsi trenta giorni dalla data di presentazione della D.I.A. medesima, dandone notizia al Comune tramite il SUAP.
Nei casi, invece, di sola somministrazione di alimenti, dovrà essere presentata la Denuncia di Inizio di Attività ad efficacia immediata con Modello SAN 01
 
Prima dell’inizio effettivo dell’attività, dovrà essere altresì prodotta la Comunicazione di avvio effettivo dell’attività con Modello SAN 04.
Anche nel caso di strutture con sola attività di ricezione, l’idoneità igienico-sanitaria degli immobili, dei locali e delle attrezzature da utilizzare per l'attività agrituristica, è soggetta in ogni caso a parere della Unità Sanitaria Locale. 
    
Allegato “ A” - Relazione sull’attività agrituristica

Connessione e complementarietà dell'attività agrituristica e principalità dell'attività agricola

- La connessione dell'attività agrituristica si realizza allorché l'azienda agricola, in relazione alla sua estensione, alle sue dotazioni strutturali, alla natura e alla varietà delle attività agricole praticate, agli spazi disponibili, agli edifici in essa ricompresi e al numero degli addetti, sia idonea anche allo svolgimento dell'attività agrituristica nel rispetto delle disposizioni della presente legge.

- La complementarietà dell'attività agrituristica si realizza congiuntamente alla principalità dell'attività agricola.

- La principalità dell'attività agricola si realizza quando, a scelta dell'imprenditore, sussista una delle seguenti condizioni:

a) il tempo impiegato per lo svolgimento dell'attività agrituristica nel corso dell'anno solare è inferiore al tempo utilizzato nell'attività agricola, tenuto conto della diversità delle tipologie di lavorazione;
b) il valore della produzione lorda vendibile agricola annua, compresi gli aiuti di mercato e di integrazione al reddito, è maggiore rispetto alle entrate dell'attività agrituristica, al netto dell'eventuale intermediazione dell'agenzia;
c) le spese d'investimento e le spese correnti da effettuarsi annualmente per l'attività agricola in azienda, al netto degli aiuti, per interventi e attività sono superiori a una quota minima fissata in rapporto alla ricettività autorizzata ed inferiori a una quota massima fissata in rapporto alla entità ed alle caratteristiche produttive dell'impresa.

Qualora sussista l'obbligo di presentare il programma di miglioramento agricolo ambientale, la relazione sull'attività agrituristica integra tale strumento.

Nella relazione sull'attività agrituristica, sono indicati:
a) l'attività agrituristica e l'attività agricola previste per il triennio successivo;

b) la scelta della condizione per realizzare la principalità dell'attività agricola. A seconda della scelta effettuata dall'imprenditore, sono indicate le previsioni relative:
1) al tempo lavoro impiegato per lo svolgimento dell'attività agrituristica e a quello per l'attività agricola;
2) alla produzione lorda vendibile, compresi gli aiuti di mercato e di integrazione al reddito, e alle entrate ottenibili dall'attività agrituristica, al netto della eventuale intermediazione dell'agenzia;
3) all'entità delle spese d'investimento e delle spese correnti che saranno effettuate e le garanzie fornite da parte dell'imprenditore;

c) l'ordinamento colturale e le attività produttive attuate nel triennio precedente alla stesura del piano o della relazione e quelli previsti a seguito degli interventi programmati, anche in riferimenti alle attività connesse di cui all'articolo 2135 del codice civile;

d) la consistenza delle strutture edilizie presenti sul fondo e di quelle poste all'esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell'impresa, con l'indicazione della loro utilizzazione ai fini dell'attività agrituristica e dell'attività agricola nonché la consistenza delle eventuali strutture edilizie presenti sul fondo e non utilizzate;

e) l'indicazione delle unità lavorative e del monte complessivo annuo di giornate-lavoro previste per l'attività agrituristica e per l'attività agricola, se non già precedentemente specificato.

La relazione sull'attività agrituristica,  è corredata dai seguenti documenti:

a) copia della planimetria generale dell'azienda, in scala non inferiore a 1:2.000 con specificati la destinazione dei fabbricati esistenti sul fondo e di quelli posti all'esterno dei beni fondiari dell'azienda, in caso di loro utilizzazione, nonché l'ordinamento colturale, in particolare secondo le seguenti classi: arboreo permanente, silvicoltura, bosco e arboricoltura da legno, terre arabili, pascolo, coltivazione serra;

b) copia della visura catastale;

c) planimetrie, in scala non inferiore a 1:100, delle strutture da destinare allo svolgimento delle attività agrituristiche, con definizione delle unità abitative, delle camere, dei locali, delle superfici, delle attrezzature e dei servizi. Per ogni struttura devono essere dettagliate l'altezza minima, media e massima e le superfici illuminanti;

d) individuazione del tipo di approvvigionamento idrico. In caso di approvvigionamento autonomo, è allegata la certificazione d'idoneità per uso potabile dell'acqua, rilasciata nei novanta giorni precedenti la data di presentazione della relazione;

e) copia dell'attestazione di conformità degli impianti secondo la normativa vigente;

f) copia del titolo di possesso dell'azienda che, nel caso in cui il richiedente sia titolare di un diritto reale diverso dalla proprietà, ovvero di un diritto personale di godimento sugli immobili, deve avere durata non inferiore a tre anni dalla data di presentazione della relazione;

g) nel caso di richiesta di autorizzazione per l'attività di somministrazione di alimenti, pasti e bevande: relazione tecnica sul tipo e sulla funzione delle attrezzature, sul ciclo produttivo, sui metodi di conservazione degli alimenti e sul numero degli addetti previsti;

h) nel caso di richiesta di autorizzazione per le attività didattiche, ricreative etc.: relazione sulla tipologia delle attività.
Modulistica:
  
MOD. AGRI01 - Richiesta di autorizzazione e classificazione [doc] [zip] [pdf]
MOD. AGRI02 - Relazione sulle attività agrituristiche [doc] [zip] [pdf]
MOD. AGRI03 - Classificazione delle attività agrituristiche [doc] [zip] [pdf]

MOD. SAN 01 - D.I.A ad efficacia immediata in materia di igiene di prodotti alimentari (art. 12, comma 2, D.P.G.R. n. 40/R del 1.8.2006) [doc] [pdf] [zip]

MOD. SAN 02 - D.I.A. ad efficacia differita in materia di igiene di prodotti alimentari (art. 12, comma 3, D.P.G.R. n° 40/R del 1.8.2006) [doc] [pdf] [zip]

MOD. SAN 04 - Comunicazione di avvio effettivo dell'attività [doc] [pdf] [zip]