Novità  in materia di ICI per alcune tipologie di immobili

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Con la deliberazione n. 59 del 29 novembre scorso, il Consiglio Comunale ha approvato una modifica al regolamento comunale che disciplina l'Imposta Comunale sugli Immobili, in attuazione della legge n. 311 del 2004, che ai commi 336 e 337 ha previsto una speciale procedura per l’integrazione o l’aggiornamento dei dati catastali relativi a singole unità immobiliari di proprietà privata la cui situazione di fatto non sia più coerente con i classamenti catastali.

Questo può verificarsi sia perché sull'immobile sono stati effettuati degli interventi edilizi, anche da parte di precedenti proprietari, senza avere verificato che il classamento catastale rimanesse congruo con tali interventi, sia in caso di immobili precedentemente rurali, quindi accatastati assieme ai terreni e privi di rendita propria, e che non sono stati regolarizzati nonostante l'obbligo previsto dal D.L. 557/1993 a seguito dell'introduzione del catasto fabbricati.

Anche se la legge 311 del 2004 prevede per questi casi il recupero dell'ICI non pagata attraverso un avviso di accertamento che comprende anche sanzioni ed interessi, il Comune ha deciso di introdurre il meccanismo della "definizione agevolata", consapevole che le inconguenze di classamento, molto diffuse, in larga parte non sono dovute a volontà degli attuali proprietari degli immobili, e nel rispetto dei principi dello Statuto del Contribuente. Al tempo stesso, viene realizzata la finalità di riallineare le situazioni catastali alla realtà di fatto esistente.

Qui di seguito si riportano i nuovi articoli 12 Bis “Definizione agevolata” e 12 Ter “Perfezionamento della definizione agevolata”, aggiunti al Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili dalla deliberazione del Consiglio n. 59 del 29 novembre 2007.

12 Bis – Definizione agevolata:
I soggetti passivi dell’I.C.I., in quanto titolari di diritti reali sulle unità immobiliari di proprietà privata non dichiarate in Catasto ovvero per le quali sussistono situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali per intervenute variazioni edilizie, ubicate nel territorio comunale, che provvedono a presentare alla competente Agenzia Provinciale del Territorio di Grosseto, gli atti di attribuzione o aggiornamento previsti dal Decreto del Ministero delle Finanze 19 aprile 1994 n. 701, indicando altresì a pena di decadenza dell’agevolazione sotto specificata, la data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale, prima della richiesta da parte del Comune ai sensi del comma 336 dell’art. 1 della Legge n. 311/2004. possono
usufruire dell’agevolazione I.C.I., versando l’imposta, senza interessi e sanzioni amministrative, come meglio sottoriportato.
L’importo da versare comprende tutte le annualità arretrate, che risultino ancora passibili di accertamento, in base alle vigenti disposizioni normative, per ogni singolo immobile oggetto di agevolazione, con l’applicazione dell’aliquota relativa al tipo di utilizzo degli immobili prevista per i diversi anni di riferimento, calcolata sull’intero imponibile nel caso di prima attribuzione della rendita, ovvero sul maggiore imponibile, adottato nel caso di aggiornamento della rendita preesistente, con esclusione, in entrambi i casi di sanzioni e interessi. Se la mancata presentazione della denuncia catastale è riferibile ad un periodo inferiore, l’importo deve essere calcolato con decorrenza dalla data dell’effettiva variazione.
Soggetti interessati alla definizione agevolata sono anche i soggetti che, pur non avendo più la titolarità dell’immobile, hanno comunque posseduto in passato, ma nell’arco temporale degli anni interessati dall’accertamento, detto immobile con le stesse caratteristiche.

12 Ter – Perfezionamento della definizione agevolata ed adempimenti conseguenti.
Il perfezionamento della definizione agevolata si concretizza tramite le seguenti fasi del procedimento, fatti salvi ulteriori adempimenti da farsi oggetto di specifici provvedimenti:
1) La presentazione all’Agenzia del Territorio degli atti di attribuzione/aggiornamento di cui al D.M. 701/1994, da effettuarsi entro il termine del 30 maggio 2008;
2) Pagamento in autoliquidazione delle somme dovute, anche in forma cumulativa (per più anni ed eventualmente per più unita immobiliari) entro 30 giorni dalla data di avvenuta presentazione all’Agenzia del Territorio degli atti di attribuzione od aggiornamento e, comunque non oltre il termine del 30 giugno 2008, somme pari alla sola imposta, applicando l’aliquota relativa al tipo di utilizzo degli immobili per i diversi anni di riferimento con le seguenti modalità:
- Bollettino di C.C.P. n. 855585, intestato al Servizio Tesoreria del Comune di Manciano – ICI, barrando la casella “Ravvedimento”
- Versamento tramite bonifico bancario in favore della Tesoreria Comunale.
3) Presentazione al Comune di Manciano – Ufficio I.C.I. entro 60 giorni dalla presentazione all’Agenzia del Territorio degli atti di attribuzione od aggiornamento e, comunque non oltre il 30 luglio 2008, di apposita comunicazione, secondo il modello predisposto a cura dello stesso Ufficio, indicante l’avvenuta variazione catastale ed allegando copia del documento di aggiornamento presentato all’Agenzia del Territorio ex D.M. 701/94, ricevuta dell’avvenuto versamento I.C.I.. nonché di altra documentazione utile per verificare la correttezza del pagamento effettuato.
L’Ufficio I.C.I. verifica la corrispondenza degli importi versati rispetto a quelli dovuti a titolo di definizione agevolata e, nel caso in cui venga riscontrata una differenza, accerta le maggiori somme dovute con relative sanzioni ed interessi.
Qualora l’atto di attribuzione o di aggiornamento non contenga la data di mancata presentazione della variazione catastale o indichi tale data in modo errato, non può essere applicata l’agevolazione di cui al presente titolo. In caso di omessa e/o infedele indicazione della data cui far riferire la mancata presentazione della denuncia catastale e in caso di omesso versamento, con provvedimento motivato da notificare all’interessato, l’Ufficio I.C.I. attiva la procedura di cui ai commi 336 e 337 dell’art. 1 della L. 311/2004.