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Aperture straordinarie e visite gratuite al museo, al cassero e alla torre del castello

In occasione delle aperture domenicali della casa di Babbo Natale, in programma domani 6, 8, 13, 20, 26 e 27 dicembre in via Marsala, sarà possibile visitare gratuitamente il museo di Preistoria e protostoria, il cassero e la torre panoramica del castello di Manciano. L’amministrazione comunale ha previsto le aperture straordinarie per consentire a cittadini e turisti di godere delle bellezze del territorio nei giorni di festa. La casa di Babbo Natale è un’iniziativa del Comitato dei bottai e dei rioni. La casa di Babbo Natale, inoltre, consentirà a tutti i bambini di spedire la propria letterina, di visitare la montagna con la slitta e la mostra dei presepi e giocare nei laboratori ideati per l’occasione.

 

Due giorni di festa con “Seguendo un filo d’olio”

L’olio nuovo sarà il vero protagonista di questo fine settimana. Domani, sabato 5 e domenica 6 dicembre a Manciano si terrà la manifestazione “Seguendo un filo d’olio”. Questa iniziativa, organizzata dalla pro loco con il patrocinio del Comune di Manciano, ha come intento la valorizzazione dell’olio della nuova annata, il vino novello e le altre prelibatezze delle Colline dell’Albegna e del Fiora. Previste degustazioni di olio nuovo e delle zuppe tipiche mancianesi come l’acquacotta e la zuppa del brigante, preparata a base di farro e legumi. Infine, già da sabato Manciano si calerà nell’atmosfera natalizia con l’inaugurazione delle luminarie. Nella due giorni della manifestazione si potranno conoscere i produttori locali, avere un contatto diretto con la tradizione contadina, ascoltare buona musica e scoprire il centro di Manciano. Il borgo riserva infatti scorci storici di assoluto pregio e monumenti risalenti al periodo medievale. Sabato 5, alle 17.30 degustazione di olio nuovo con altre specialità mancianesi e apertura iscrizioni al contest di karaoke; alle 18 accensione delle luminarie natalizie per le vie del paese; alle ore 20 degustazione di zuppe tipiche, ciaffagnoni e salsicce alla brace, il tutto accompagnato dalle note degli Zenit e alle 22 contest di karaoke per senior e junior. Domenica 6 dicembre alle 16.30 “panfortata” organizzata dal Rione Cassero; alle 18.30 Duo Russoluna in concerto; alle 20 degustazione di zuppe tipiche, ciaffagnoni e salsicce alla brace e alle 21.30 torneo di briscola riservato ai soci. “La manifestazione – spiegano dalla pro loco – è resa possibile grazie al ristorante La Filanda, la trattoria da Paolino, la trattoria il Rifugio, il pub La Tana del Luppolo che offriranno le zuppe tipiche, il comitato Bottai mancianesi e la sezione Avis di Manciano per la collaborazione durante le due giornate di festa”.

 

Shakespeare a Manciano con “Il mercante di Venezia”

“Il mercante di Venezia” sale sul palcoscenico del Nuovo cinema Moderno di Manciano domani sera (giovedì 3 dicembre) alle ore 21. Dopo il successo dell’estate 2015, l’associazione culturale Polis 2001 ripropone una delle più grandi opere di Shakespeare per la regia di Francesco Tarsi e Giorgio Castagna. “Il corpo e il denaro sono al centro del grande affresco shakespeariano - spiegano i registi - con il protagonista Shylock che vuole la carne umana di Antonio, a usura del suo prestito corrisposto con disprezzo. Shylock è ebreo ma non sembra per il razzismo del grande Bardo, ma perché, forse, incarna la prestanza di una razza che solo sul denaro e la ricchezza sembrava ai contemporanei, voler fondare la sua sopravvivenza. Bassanio e Porzia sono coprotagonisti della splendida commedia con una serie di altri personaggi interpretati da attori di grande professionalità ed esperienza. La crudeltà e l’amore, l’inganno e l’amicizia, la generosità e la furbizia sono i temi che rendono grande e contemporanea questa opera”. Luca Daddino interpreta Shylock, Arianna Ilari è Porzia, Giorgio Castagna è Bassanio, Giulia Benatti è Jessica,  Raphael Scumacher è Antonio, Giustino De Filippis è Graziano, Eleonora Angioletti è Nerissa, Daniele Brandoni è Lorenzo e Doge. Lo spettacolo è preceduto da un recital degli stessi attori dedicato alle opere di Alfio Cavoli, Lilio Niccolai e Daniele Pratesi curato da Lucio Niccolai per la regia di Francesco Tarsi. “Lo spettacolo – concludono i registi - è in collaborazione con il Comune di Manciano il quale onora, oltre la grande poesia del Bardo, gli importanti scrittori del suo territorio”. Domani mattina, invece, la performance è rappresentata per le scuole medie superiori. Il costo del biglietto è di 10 euro (intero) e 7 euro (ridotto per gli studenti e i pensionati). Per ulteriori informazioni è possibile contattare la e-mail info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o il numero 347-2299737.

Rifiuti, approvata all’unanimità la mozione su Ato e inceneritore di Scarlino

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata in Consiglio dall’assessore all’Ambiente del Comune di Manciano Antonio Camillo su Ato Rifiuti Toscana sud e inceneritore di Scarlino. Una mozione che impegna l’amministrazione comunale a chiedere ad Ato su quale studio e quali considerazioni tecnico-analitiche è stato fondato il giudizio di economicità e interesse ambientale verso una possibile cogestione dell’inceneritore di Scarlino e a farsi promotrice, nei confronti dei sindaci dei comuni limitrofi e classificati nell’area omogenea di raccolta Grosseto Sud, di una lettera congiunta da inoltrare ad Ato nella quale motivare i rischi e contrarietà al prefigurato ruolo nella gestione dell’impianto di incenerimento di Scarlino. “Con questa mozione – spiega l’assessore Camillo - vogliamo porre all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni una possibile nuova scelta sciagurata nel sistema di gestione dei rifiuti coordinato dall’Ato Toscana Sud, consapevoli che, oltre ai rischi ambientali e alla dimostrata inefficienza dell’inceneritore, corriamo il rischio che gli oltre 60 milioni di euro di debito della società Scarlino Energia srl, proprietaria dell’impianto, vengano, a seguito di una possibile partecipazione pubblica, ribaltati in tariffa a danno dei cittadini delle province comprese nell’Ato Toscana Sud. Respingiamo il concetto che Ato rappresenti i comuni, perché se è vero che l’assemblea con poteri deliberativi è composta da tutti i comuni delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, è anche vero che otto comuni su 104 (i capoluoghi di provincia e quelli sede d’impianto di trattamento-smaltimento rifiuti) detengono la maggioranza assoluta in assemblea, deprivando, di fatto, l’autonomia decisionale in tema di gestione del ciclo dei rifiuti, che la legge nazionale assegna all’autonomia di ogni amministrazione comunale. La politica della Regione Toscana in tema di gestione del rifiuto è fallimentare, a certificarlo sono i dati ambientali 2014-2015 forniti dall’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra, dove la Regione Toscana risulta la seconda per quantità di rifiuto procapite prodotto, la terza per costo annuo procapite (218,57 euro per abitante contro la media nazionale di 165,09 euro) e solamente la tredicesima come percentuale di raccolta differenziata. In questo panorama la provincia di Grosseto si pone come fanalino di coda in Toscana, come rilevato anche dalla stampa locale nei giorni scorsi. Sono anni che il Comune di Manciano, insieme ad altri comuni dell’area Grosseto sud, chiede un’inversione di tendenza e una programmazione su basi scientifiche e in armonia con le direttive europee del servizio, senza peraltro mai ricevere risposta in merito, né da Ato né dalla Regione”.

Approvato l’assestamento di bilancio

E’ stato approvato, durante il Consiglio comunale, l’assestamento di bilancio. “Siamo soddisfatti – spiega il sindaco di Manciano, Marco Galli – in quanto non c’è stato  nessun ritocco sostanziale al previsionale, rispetto del patto di stabilità e risorse per gli investimenti”. “E’ molto raro – esordisce l’assessore al Bilancio, Giulio Detti - vedere l’approvazione di un assestamento di bilancio nel mese di novembre in assoluta tranquillità come quello attuale. Utilizzo la parola ‘tranquillità’ perché il nostro ente è forte, ha una solida stabilità finanziaria grazie alle scelte fatte in questi anni dall’amministrazione. Qualora la legge di stabilità dovesse confermare la riforma del patto di stabilità e la totale restituzione della Tasi, l’assestamento permette di creare le condizioni finanziarie per realizzare un piano delle opere pubbliche importante nel 2016, conciliando quindi, in modo eccellente, una politica del rigore ad una legata allo sviluppo e agli investimenti. Dopo le stagioni dei tagli – conclude Detti - grazie soprattutto alle ottimizzazioni fatte, siamo riusciti a creare le condizioni per assicurare lo sviluppo del territorio, cosa che nel 2016 si tradurrà in maggiori possibilità di investimento”.

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