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Cascate del Gorello, inizia la fase della demanializzazione

 

Il genio civile Toscana Sud ha presentato la proposta di individuazione dell’area demaniale appartenente all’alveo del Gorello Bagno e del Torrente Stellata, in località Saturnia. L’amministrazione comunale di Manciano ha acquisito la proposta da parte del Genio Civile, riguardante l’area che da privata si trasformerebbe in demaniale, per avviare il procedimento di demanializzazione. “Come sempre - spiega il sindaco di Manciano Mirco Morini - la nostra amministrazione non perde tempo. Agendo sempre nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza possiamo dire che finalmente è iniziata una fase importante per questo sito di grande importanza turistica per il territorio”. “Il nostro obiettivo – commenta l’assessore alle Acque termali Daniela Vignali – è garantire che il sito rimanga pubblico seppur regolamentato. Stiamo lavorando in questa direzione da sempre e finalmente iniziamo una fase strategica”. “Siamo in linea, ancora una volta con gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il nostro è un lavoro continuo e certosino per raggiungere risultati concreti che come sempre portiamo a casa”. Così conclude l’assessore al Bilancio, Roberto Bulgarini.

Festival “A veglia, teatro del baratto”, poesia e buddismo a Manciano al circolo Arci

Domenica 16 agosto a Manciano alle ore 18.30 al circolo Arci di via Marsala 103 presentazione del libro di Mariano Lamberti “Fukio” (ed. Nulla die). Un libro poetico legato alla tradizione buddista: Roberta Calandra dialoga con l’autore. Fukyo, il nuovo lavoro poetico di Mariano Lamberti, regista e scrittore che ha più volte affrontato le tematiche legate alla comunità Lgbt+, sia nei suoi film, tra cui il celebre “Good As You – Tutti i colori dell’amore”, sia nei suoi libri, come nell’ultimo romanzo “Amore, sesso e altri emoticon”, pubblicato da Lantana. Ma il nome di Mariano Lamberti è legato, da alcuni anni, anche alla poesia e, più specificamente, alla poesia buddista, come nel caso de “La supplica di Brahma” (prefazione da Filippo La Porta) e de “Gli eroi dei cento mondi”. Fukyo, edito da Nulla Die edizioni, si riallaccia a questo filone poetico e, a partire da una figura archetipica della tradizione buddista, simbolo di compassione, può definirsi un vero e proprio building-poem che racconta, in versi, un percorso personale e universale di formazione ed emancipazione, percorso che include anche il rapporto dell’io lirico con la propria omosessualità, con la figura paterna, con l’amore e con il sesso. Questo è un romanzo di formazione. Fukyo è una figura archetipica della tradizione buddista, in particolare del buddismo giapponese, questo Bodhisatva (nella tradizione occidentale corrisponderebbe a un Santo) aveva una particolarità, si inclinava ad ogni persona che si incontrava riverendo la sua innata Buddità/preziosità/unicità, anche e soprattutto quando le persone lo insultavano e lo colpivano con pietre e bastoni. La sua scelta però non è umile pietà cristiana ma scaltra saggezza orientale perché Fukyo scansava gli insulti, le pietre, i bastoni, tenendosi a debita distanza, perché la prima persona di cui riveriva la Santità/Buddità era proprio lui stesso, riconoscendo quindi la preziosità altrui ma anche la propria. Si diventa esseri umani quando si riesce a sviluppare seriamente virtù quali l’empatia e la compassione: Prometeo nel libro si libera dal padre incontrando un maestro che gli insegna virtù quali l’empatia e la compassione, solo allora diventa un essere umano: “Cosa significa il profondo rispetto del bodhisattva Fukyo per la gente? Il vero significato dell’apparizione del Budda Shakyamuni in questo mondo sta nel suo comportamento da essere umano. […] Il saggio si può dire umano, ma gli sconsiderati non sono nient’altro che animali”, così scrive Nihciren Daishonin. La comunità Lgbt+, per quanto mi riguarda, ha e avrà per me un bonus enorme di comprensione e accettazione, visto i millenni di silenzio e persecuzione che ha dovuto sopportare, la comunità Lgbt+ deve avere la possibilità di fare un percorso di riconoscimento e individuazione anche passando attraverso il narcisismo e le nevrosi, glielo dobbiamo concedere. Per quanto mi riguarda guarderò la comunità sempre con occhi più benevoli di quelli che hanno avuto, invece, un percorso per certi versi più facile. Non è facile accettare la propria omosessualità, non è facile dirlo agli altri, non è facile viverla, ma detto ciò voglio farne, almeno nella mia vita, qualcosa di bello e significativo. La poesia è stato il mio primo grande amore, quello che ti segna l’immaginario, per cui batte il cuore dell’ispirazione, ogni ricordo della vita è filtrato attraverso di essa, mia madre, tra l’altro, è una poetessa molto apprezzata. Il cinema è stata una scoperta tardiva quasi un proseguimento del viaggio iniziatico, non a caso a me piace un cinema di poesia, come direbbe l’angelo Pierpaolo, un cinema di invenzione, di linguaggio; come fruitore però mi piace tutto: durante la quarantena mi sono nutrito prosaicamente di serie tv che oggi considero il moderno feuilleton, ricche di colpi di scena, storie lunghe, articolate, di cui non vorresti mai vederne la fine”. Fukyo non insulta lo specchio ma gli regala l’inchino delle stelle la maestosità dell’onda solitaria la bellezza della polvere su di un petalo il silenzio delle parole abbandonate sulla punta del coltello.

Festival “A veglia, teatro del baratto”, a San Martino sul Fiora D’Alessandro presenta “Fellini a bottoni”

Giovedì 13 agosto a San Martino sul Fiora alle 21.30 in piazza della Chiesa, Alessandro d’Alessandro (vincitore targa Tenco 2017) presenta “Fellini a bottoni”, libere canzoni e temi onirici per organetto solo ed elettronica. Alessandro D’Alessandro, organettista, si dedica principalmente alla contaminazione dell’organetto con stili e armonie non propriamente di matrice etnica, anche attraverso l’utilizzo dell’elettronica. Ha collaborato sia in studio sia live con numerosi artisti, fra cui Sergio Cammariere, Petra Magoni, Daniele Sepe, Neri Marcorè, Daniele Di Bonaventura, Gigliola Cinquetti, Peppe Voltarelli, Maria Pia De Vito, David Riondino, Flaco Biondini, Sonia Bergamasco, Elena Ledda, Angelo Branduardi, Roberto Angelini, Roy Paci, Franco Battiato, Gabriele Mirabassi, Lucilla Galeazzi, Pino Marino, Peppe Barra, Edoardo De Angelis, Rap, Eugenio Barba & Odin Teatret, Fratelli. Mancuso, Lino Cannavacciuolo, Zibba, Tetes de Bois, Badara Seck, Fausto Mesolella, Patrizio Fariselli, e moltissimi altri. Nel 2017 vince la Targa Tenco (miglior album in dialetto) per il disco “Canti, ballate ed ipocondrie d'ammore” (Squilibri) realizzato insieme al cantautore Canio Loguercio. È solista e coordinatore dell’Orchestra Bottoni, una particolare big band formata per lo più da organetti, con la quale ha pubblicato diversi dischi tra cui “Orchestra Bottoni Live”, candidato alla Targa Tenco 2014 e molto apprezzato dalla critica specializzata. Si è esibito in alcuni dei più importanti festival italiani e stranieri, dalla classica alla worldmusic, dalla canzone d'autore, al cinema o alla letteratura, tra cui: Festival Berlioz, Francia, Concerti del Quirinale, RaiRadio3, Fimu, Francia, Wtm Londra, Inghilterra, MeYouZik, Lussemburgo, Maggio Musicale Fiorentino, Villa Ada incontra il mondo, Roma Premio Tenco 2017/2018/2019, Folkest, Radio 3 Suite, Festival Letteratura, Mantova, Mare e Miniere, Sardegna, Festival della Creatività, Firenze Liri Blues, MuntagninJazz, Abruzzo, Parco Archeologico Selinunte, Sicilia, Premio Loano Materadio, Festival del Cinema Laceno d'Oro, Campania, Palazzo Reale, Napoli, La Notte della Taranta, ArtCity, Lazio, Auditorium Parco Della Musica, Roma, Francia, Germania, Istituto italiano di cultura Tirana, Albania, Polonia, Holstebro Festuge, Danimarca, Cile.

Festival “A veglia, teatro del baratto”, a Manciano a Ferragosto tutti a teatro con Rodari all’Ina Case

 

Sabato 15 agosto a Manciano alle ore 21.30 l’Ina Case in via Saturnia diventa un teatro comico: Ares teatro compagnia Topi Dalmata sarà in scena con “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari con Francesco Burroni, Silvia Priscilla Bruni, Mirko Manetti. Per la prima volta a Manciano uno spettacolo che non si svolge nel paese vecchio ma fuori dal centro, in una zona panoramica e spaziosa. Lo spettacolo si terrà in via Saturnia, all’Ina Case, zona popolosa e popolare di Manciano. “Sono affascinata da questo luogo – spiega la direttrice artistica del festival, Elena Guerrini - una collinetta da cui si vede tutto Manciano, fino al castello. Il festival, in questi anni, mi ha insegnato a vedere il paese da altri punti di vista e a creare così anche una rigenerazione urbana legata all’arte. Federico Fellini faceva così, quando cercava le location per i film, non cercava l’ovvio e allora scopriva posti fantastici. Ecco, in questa ottica felliniana e rodariana, il centro dell’arte a Ferragosto sarà l’Ina case con tutti i suoi abitanti e il fascino storico e politico degli anni in cui quelle case furono costruite con i contributi di grandi artisti del tempo che ne avevano disegnato i simboli in ogni condominio. Sono soddisfatta davvero di come stia andando il festival grazie a un pubblico interessato e disciplinato, in questo luogo, che evoca i film del passato come architettura. A Fellini e a Rodari sarebbe piaciuto, per questo ho deciso di ospitare questo spettacolo comico”. “La grammatica della fantasia” di e da Gianni Rodari, per l’adattamento teatrale con improvvisazioni dal vivo (progetto e regia di Francesco Burroni) con Francesco Burroni, Silvia Priscilla Bruni e Mirko Manetti, vuole dare forma ad uno dei testi più classici che hanno per tema la fantasia e la creatività applicata all’arte di costruire e inventare storie. L’autore Gianni Rodari, di cui ricorre nel 2020 il centenario della nascita, non ha certo bisogno di presentazione, essendo ormai divenuto una pietra miliare della letteratura infantile e un grande teorico di quei processi e meccanismi che sviluppano, potenziano ed esaltano la creatività. Il libro “La grammatica della fantasia” è il racconto-resoconto di un suo seminario ai docenti delle scuole di Reggio Emilia. In esso l’autore racconta e spiega i processi che stanno alla base della sua esperienza di narratore e affabulatore dimostrando una volta di più che ognuno di noi ha un grande potenziale creativo e che la tecnica può essere utilissima per amplificarlo e dargli vita, forma e colore. Ogni paragrafo del libro è poi seguito da un esempio, una dimostrazione pratica di ciò che si è prima spiegato. Nello spettacolo la parte degli esempi è inventata ex novo e improvvisata dagli attori che, partendo da idee suggerite dal pubblico, metteranno in scena storie, avventure, poesie e filastrocche utilizzando gli schemi e le strutture proposte dall’autore, ridando così nuova linfa ad un libro/manuale già di per sé pieno di vitalità e di immaginazione. Mirko Manetti, Silvia Priscilla Bruni e Francesco Burroni, mettono qui a frutto la loro lunga esperienza nel campo del teatro e in particolare in quello dell’improvvisazione, della scrittura creativa e della pedagogia teatrale nelle scuole e partecipano da molti anni allo spettacolo più conosciuto e rappresentato in questo ambito: il match d’improvvisazione teatrale. Lo spettacolo è adatto sia ad un pubblico adulto che ad un pubblico di ragazzi.

 

 

Festival “A veglia, teatro del baratto”, a Marsiliana “Concerto lungo un sorriso”

Mercoledì 12 agosto a Marsiliana alle 18.30 in piazzetta Banditella mercatino con prodotti locali e aperitivo nell’oliveto a cura della pro loco di Marsiliana (prenotazioni al 3463206610). Alle ore 21.30 teatro Canzone (prima assoluta) con il “Concerto lungo un sorriso”, note e filastrocche, un omaggio a Gianni Rodari di e con Elena Guerrini, musica dal vivo: al violino Simone Rossetti Bazzaro; chitarra e voce Luca Pirozzi e contrabbasso Raffaele Toninelli di Musica da ripostiglio. Uno spettacolo-concerto con gli artisti che hanno radici in Maremma e ali nel mondo: Elena Guerrini, Raffaele Toninelli e Luca Pirozzi di “Musica da Ripostiglio” e il violinista e compositore Simone Rossetti Bazzaro. Si tratta di un progetto di teatro Canzone, prodotto da Creature Creative. “Seguo da sempre il gruppo – spiega l’artista Guerrini - e quando sono nei teatri di Milano vado sempre a vederli, ad applaudirli. Quando lo scorso 15 giugno, il giorno della riapertura dei teatri, ho visto un loro spettacolo in un teatro a Milano, distanziati e con mascherina, ho pensato che avremmo potuto fare insieme qualcosa di fantastico. Mentre ero seduta, mi venne in mente una poesia, una rima semplice, l’ho scritta su un cartoncino e l’ho regalata al direttore del teatro. Ero emozionatissima di essere a teatro come pubblico, dopo quattro mesi di silenzio. La notte sognai Gianni Rodari e molti bambini a Marsiliana. Sognai che stavo preparando il festival e mi sono ricordata di quando Rodari veniva in Maremma e io ero piccola. I miei genitori maestri seguivano degli incontri con lui che a Manciano organizzava il direttore scolastico Niccolai e il maestro, arrivava da Roma ad Albinia con il treno. Poi mio padre lo portava a Manciano con la sua Cinquecento. Allora ho preso questo sogno come un segno e il giorno dopo ho scritto lo spettacolo, con testi miei ispirati a Rodari e accompagnati dal violino di Simone, testi di Rodari e filastrocche trasformate in canzoni da Luca Pirozzi. Questa è una prova, un inizio, un sasso gettato nello stagno che da Marsiliana girerà nei teatri nel 2021 per un pubblico di bambini e ragazzi e per chi si sente bambino dentro”.


BIO

Simone Rossetti, figlio d’arte, violinista e violista, compositore e didatta. Si diploma in violino con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Milano ed inizia la carriera musicale aggiungendo il cognome del bisnonno, Ernesto Bazzaro, scultore della “Scapigliatura” milanese. Inizia una serie di collaborazioni con gruppi emergenti e con i più importanti artisti della scena musicale: Milva, Mau Mau, Malecorde, Sursumcorda, Saba Anglana, Fabio Barovero, Roberto Vec- chioni, Marco Ferradinie tanti altri. Tra i nomi da sottolineare sicuramente Zucchero, che segue nel suo Choca- beck World Tour nel 2011 suonando la viola, e Giovanni Nuti, musicista raffinato che ha musicato le poesie dell’immensa Alda Merini, al quale è legato da grande affetto e con il quale continua dopo tanti anni a suonare tanto da essere considerato il violinista di Alda. Recentemente ha suonato anche in tour con Renato Zero e Fiorella Mannoia. Suona in maniera stabile nei Khora Quartet, un quartetto d’archi che parte dalle radici classiche per dare nuova vita ai migliori brani del rock, riarrangiati con suoni rock e jazz, passando per il pop e il tango.

 

Raffaele Toninelli si diploma in contrabbasso presso l’istituto da alta formazione musicale Rinaldo Franci di Siena con il Maestro Andrea Granai. Frequenta i seminari di musica jazz presso il Siena Jazz. Studia tecnica dell’improvvisazione con Stefano Cocco Cantini, e con Ramberto Ciammarughi. Ha collaborato con attori del calibro di Giorgio Albertazzi, Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Mariangela D’Abbraccio, Giorgio Tirabassi, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Giovanni Veronesi. Ha suonato inoltre con Antonello Salis, Andrea Mirò, Bobo Rondelli, Margherita Vicario, Fantomatik Orchestra, Orchestra Città di Grosseto. Dal 2010 è contrabbassista stabile del gruppo Musica da Ripostiglio. Attualmente è insegnante di contrabbasso presso l’istituto Comunale Musicale Palmiero Giannetti di Grosseto.

Luca Pirozzi è il cantante, chitarrista e banjoista del gruppo “Musica da Ripostiglio”. Reduce da una serie di tournée teatrali (Servo per Due, Signori in Carrozza, Django, Una Favola di Campania, Teresa la Ladra, Napule è… n’ata storia, Trattoria Menotti. ecc) e da innumerevoli collaborazioni con attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Giorgio Tirabassi, Rocco Papaleo, Mariangela D’Abbraccio, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Isabella Ferrari, Alessandro Haber, Claudio Santamaria, Giuliana De Sio, Vincenzo Salemme.

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