A fronte dell’emergenza COVID-19, il Comune di Manciano ha aperto un conto corrente ove poter effettuare le donazioni. 

 

Di seguito il codice Iban:

IT94 E030 6972 2821 0000 0300 004

 

 

Notizie

Seleziona un argomento dalla lista seguente, e dopo scegli un articolo da leggere.

Sindaco Morini: “Totale fiducia nei confronti del vicesindaco e rigetto le sue dimissioni”

Dichiarazioni del primo cittadini di Manciano Mirco Morini su dimissioni di Luca Pallini.

In merito alle dimissioni di Luca Pallini, il sindaco di Manciano Mirco Morini dichiara: “Un episodio increscioso che rischia di acquistare dimensioni sproporzionate e di essere utilizzato ancora una volta dalla minoranza in maniera strumentale. Luca Pallini è un grande amministratore: la mia stima resta immutata. E sono sicuro di poter affermare quanto sia amato e vicino a ogni nostro concittadino. Ma conosco Luca anche come uomo, conosco la sua rettitudine e la sua onestà intellettuale. Credo fermamente che si sia trattata di una leggerezza, che si sia assolutamente trattata di una distrazione senza valore. Luca, uomo di cuore e amministratore serio e preparato, si è lodevolmente assunto la responsabilità morale e politica dell’errore. Ed è per questo, e in maniera convinta, che ora rinnovo la mia più totale fiducia nei confronti del vicesindaco e rigetto le sue dimissioni”.

Dimissioni Luca Pallini

Il vicesindaco di Manciano Luca Pallini, in merito all'episodio che lo ha coinvolto, comunica quanto segue.

“Sono amareggiato e profondamente addolorato per l’accaduto. Desidero comunque spiegare, ma non giustificare, quello che è successo: ho risposto, con leggerezza e superficialità, a quello che credevo essere un messaggio privato. Un messaggio goliardico, come molti di quelli che circolano in questo periodo di grandi solitudini e di lontananze. Ero, tra l’altro, impegnato in alcune attività domestiche e non ho fatto particolarmente caso né al contenuto né alla mia risposta. Questa la cronaca dei fatti. Quello che è successo dopo è ormai noto e, ovviamente, so che ha acquistato una dimensione enorme, a maggior ragione perché occorso nella giornata in cui celebriamo la Liberazione, data fondata della nostra demarcazione, giorno simbolo della lotta contro le dittature ed il nazifascismo.

Sono consapevole dell’errore commesso e non cerco scusanti: chi ricopre una carica istituzionale deve sempre dare il buon esempio, persino quando è nella solitudine della propria casa.

Desidero chiedere scusa a tutti i cittadini dal profondo del mio cuore. Non voglio che in alcun modo questo mio episodio possa metter in difficoltà l’amministrazione mancianese; né tantomeno nuocere al progetto politico civico e post ideologico del mio Comune nel quale credo fermamente e alla cui nascita e successo ho voluto contribuire. Per questi motivi, ho deciso di dimettermi: ieri 26 aprile ho rimesso le mie deleghe nelle mani del mio sindaco. Chi sbaglia deve assumersi sempre le proprie conseguenze”.

Oggi celebriamo il 75° anniversario della Liberazione della nostra Nazione.

Purtroppo quest’anno questa ricorrenza la dobbiamo rappresentare in maniera insolita, in un clima surreale, apocalittico, con animo particolarmente triste, pieno di angoscia, per un futuro incerto e complicato per gli scenari che si prospetteranno da qui a breve.

Questa giornata ci consente di non dimenticare tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per consegnarci un Paese migliore, libero, democratico, dove ogni individuo può esprimere la propria opinione, la propria appartenenza.

La libertà che ci è stata consegnata da chi ha combattuto per questo fine, purtroppo a causa di questo terribile virus ci viene privata costringendoci a rimanere chiusi in casa, lontani dagli affetti dei nostri cari, così da assimilare questo drammatico momento a quello della guerra con un nemico invisibile, subdolo, ma altrettanto pericoloso e non semplice da sconfiggere.

Il sacrificio, il gesto compiuto dai partigiani per liberarci dal nemico, oggi come non mai, è assimilabile a quello compiuto dai medici, dagli infermieri che hanno perso la loro vita per salvaguardare quella dell’intera nazione, senza avere a disposizione nessun’arma, nessun rimedio, almeno per il momento.

A tutti questi eroi presenti e passati, mi sento in dovere di esprimere un sentimento di cordoglio.

A tutte queste persone va il mio ringraziamento per averci trasmesso i veri valori della vita, pace, libertà e l’uguaglianza.

Il nostro dovere è quello di impegnarci a trasmettere questo importante messaggio alle nuove generazioni.

In questo momento “guerra e virus” si pongono sullo stesso piano portando alla morte tante vittime innocenti.

Concludo ringraziando il rappresentante dell’ Anpi Lucio Niccolai che insieme a me è qui presente a ricordare, per non dimenticare, quello che la storia ci ha consegnato la liberazione della nostra Nazione.

Il sindaco di Manciano Mirco Morini

-----------------------------------------------------------------------

Il 25 aprile 2020 alle ore 12, al Monumento ai caduti per la libertà di Manciano, l’amministrazione comunale e la sezione Anpi hanno celebrato, in maniera congiunta e rispettando la normativa vigente in materia di Covid-19, il settantacinquesimo anniversario della Liberazione nazionale.

Nella mattinata l’amministrazione comunale ha provveduto a deporre una corona di alloro al monumento che ricorda i partigiani caduti nella lotta di Liberazione; successivamente, tenendosi a opportuna distanza e con i dispositivi di sicurezza, il sindaco Mirco Morini, con la fascia tricolore e il presidente dell’Anpi Lucio Niccolai con lo storico stendardo dell’Anpi di Manciano, hanno pronunciato una breve allocuzione sul significato e la valenza di questa giornata.

Intervento Lucio Niccolai, Presidente Anpi Manciano:

"Celebriamo oggi, in una condizione particolare come quella imposta dalla pandemia del Covid-19, il settantacinquesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Ringrazio il sindaco Mirco Morini per aver aderito al nostro invito di celebrare insieme questa giornata in una forma inedita, ma ugualmente significativa, anzi, tanto più significativa.

Ringrazio l’amministrazione comunale per la predisposizione e la deposizione della corona. Il 25 aprile rimane per noi una data fondamentale e fondante che acquista sempre più valore con il passare del tempo, perché la resistenza torna a essere attuale, perché sta a noi, ai nostri comportamenti, alle nostre scelte, impedire che i mostri del passato, che credevamo per sempre sepolti, tornino a disseminare i loro “ordigni di morte”, di violenza, di discriminazione razziale.

Ricordiamo il 25 aprile di 75 anni fa, perché è la data conclusiva di una lunga sofferenza, di una lotta sanguinosa che permise di mettere fine all’atrocità della guerra, dei bombardamenti delle città, dei massacri dei civili, dell’occupazione tedesca e nazista dell’Italia; di cancellare le orrende leggi razziali e la deportazione nei campi di concentramento e sterminio; di riconquistare la libertà dalla paura sconfiggendo una dittatura ventennale che aveva reso la vita degli italiani e delle italiane un incubo permanente.
Dalla Liberazione è nata la nostra Costituzione che garantisce i diritti civili e democratici, le libertà politiche e individuali dei cittadini.

E noi oggi celebriamo – davanti a questo monumento che li ricorda – coloro che, in un momento difficile, rischiando la vita, hanno fatto una scelta di parte, sono diventati partigiani, per riconquistare la libertà di cui noi, tutti, in maniera indifferenziata e totale, oggi possiamo godere".

 

COVID-19 - FASE 2

FASE 2, sì a incontri con familiari e al ritorno a casa di chi è rimasto fuori durante il lockdown. Sì ai funerali ma non ancora alle messe

Fonte: https://www.repubblica.it/…/coronavirus_riaperture_cabina…/…

Sì agli incontri con i familiari più stretti (anche anziani, ma indossando la mascherina e senza assembramenti), sì alla ripresa delle attività motorie a distanza e sì anche alla possibilità di rientro nel luogo di domicilio o residenza di chi è rimasto bloccato dal lockdown nelle città in cui studia o lavora. Resta però l'autocertificazione, anche se sarà diversa e con più possibilità. Sarà possibile tornare a celebrare i funerali, ma soltanto alla presenza dei familiari più stretti (non più di 15 persone), ma per riprendere le messe bisognerà aspettare ancora. La riapertura dei negozi invece, come anticipato da Repubblica, è prevista per il 18 e non più per l'11 per dare modo di valutare in 14 giorni gli effetti della prima riapertura.

Sono le prime libertà che gli italiani dovrebbero riacquistare dal 4 maggio.

Gli spostamenti
A insistere per mantenere l'obbligo dell'autocertificazione per gli spostamenti all'interno del Comune o della Regione sono stati in particolare i ministri Speranza e Boccia. Cambierà il modulo perchè saranno molte di più le possibilità di muoversi all'interno del proprio Comune e della propria Regione, non ancora invece in altre regioni, anche se cadrà il divieto, che era stato introdotto con il lockdown, di spostarsi dal luogo in cui ci si trovava verso quello di domicilio o di residenza. Sarà dunque possibile per gli studenti o i lavoratori o chiunque altro rimasto bloccato in un'altra città dal lockdown fare ritorno a casa.

Gli incontri
Una prima apertura al ritorno ad incontrarsi arriva con l'autorizzazione a vedere familiari stretti, genitori, sorelle, fratelli, nonni. Il che non vuol dire consentire riunioni di famiglia: resta valido il divieto di assembramenti, anche in casa. Soprattutto per proteggere i più anziani è prescritto l'uso della mascherina.

Attività motorie
Come annunciato, dunque, sarà consentita la ripresa dell'attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati. Sì anche all'attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l'attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.

Bar e ristoranti in take away
In attesa della riapertura di bar e ristoranti (1 giugno) viene confermata, a partire dal 4, la possibilità di fare ristorazione con le modalità di vendita da asporto oltre che di domicilio. Il consumo non deve avvenire all'interno del locale, né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone.

I negozi
Per gli esercizi commerciali al dettaglio la riapertura è fissata per il 18 maggio e non per l'11 come ipotizzato in un primo momento. Su richiesta del Comitato tecnico scientifico si è ritenuto di programmare step di riapertura di 14 giorni per verificare gli effetti di ogni riapertura. Parrucchieri, barbieri, centri estetica invece il primo giugno.

Messe e funerali
Accolte solo in parte le richieste della Cei per la ripresa delle funzioni religiose. Dal 4 maggio potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), non più di 15 persone, se possibile all'aperto e a distanza l'uno dall'altro. E tutti dotati di mascherina. No invece alle messe, nonostante la proposta articolate di misure di distanziamento da parte della Cei. Durante l'incontro è stato posto con fermezza anche il tema della riapertura dei cimiteri, sia pure in sicurezza. A farlo in particolare l'Anci, per bocca del suo vicepresidente Roberto Pella. Il governo, però, ha preso tempo e non ha ancora ufficialmente aperto a questa possibilità.

Le attività produttive
Confermato anche il calendario delle ripartenze delle attività produttive. Si comincia già domani con le aziende ritenute strategiche, dai cantieri dell'edilizia pubblica al manufatturiero per l'export con richieste di autorizzazione in deroga ai prefetti. Dal 4 tutte gli altri e il commercio all'ingrosso funzionale a queste filiere.

Musei e mostre
Come anticipato in un'intervista a Repubblica dal ministro ai Beni culturali Dario Franceschini, musei, mostre e luoghi culturali all'aperto riapriranno il 18 maggio.

In Toscana da domani ripartono i lavori di manutenzione per le ditte tessili, in particolare nel distretto di Prato.

Le mascherine

Il premier Giuseppe Conte ha assicurato nell'intervista a Repubblica che il prezzo sarà calmierato, mentre il commissario all'emergenza Domenico Arcuri ha annunciato che saranno distribuite gratis agli indigenti. Ma è quasi scontato che non potranno essere sempre obbligatorie. Si dovranno indossare in tutti quei casi in cui non è possibile mantenere le distanze di sicurezza, sui mezzi pubblici, nei negozi dal parrucchiere, nelle visite mediche.

+++ AGGIORNAMENTO COVID-19 DEL 23 APRILE 2020

Il sindaco di Manciano Mirco Morini informa ufficialmente che, su comunicazione dell’azienda Usl Toscana Sud Est, pervenuta oggi giovedì 23 aprile, è stato riscontrato un caso positivo nel territorio del comune di Manciano, già precedentemente posto in quarantena fiduciaria presso la propria abitazione sotto monitoraggio da contatto stretto.

"Vi esorto ancora una volta - continua il sindaco Morini - a restare a casa affinché tutti insieme, con grande senso civico, di responsabilità e di grande sacrificio potremo uscire quanto prima da questo drammatico momento. Sarà mia cura, tenervi informati alla fine di ogni giornata".

Sarà cura del sindaco informare la cittadinanza sull’evolversi dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Sottocategorie

  • Ultime
    Le ultime notizie dal Comune di Manciano
    Conteggio articoli:
    137