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“La guerra di Liberazione e il territorio di Manciano” in un libro con foto e documenti inediti

Domani pomeriggio (28 aprile), alle ore 16, alla biblioteca comunale “A. Morvidi” di Manciano, Daniele Pratesi, Lucio Niccolai e Franco Dominici presenteranno il volume “La guerra di Liberazione e il territorio di Manciano”, edito dalla sezione locale Anpi, con il contributo dell’amministrazione comunale di Manciano. Il volume, pubblicato in occasione del Settantesimo del 25 aprile, presenta la cronologia, elaborata da Franco Dominici, degli avvenimenti che interessarono il territorio tra il settembre del 1943 e il giugno del 1944 ed è corredato da documenti e immagini in parte inedite. La distribuzione del volume è gratuita. 

 

Giornata del 25 aprile a Manciano

 

Si sono concluse le celebrazioni per il Settantesimo anniversario della Liberazione a Manciano, il comune più meridionale della provincia di Grosseto, il primo a essere liberato dagli americani, entrati in paese il 12 giugno del 1944. L’amministrazione comunale, in collaborazione con la sezione locale Anpi e con la partecipazione di tanti cittadini, ha reso omaggio alle tombe, circa cinquanta, dei caduti nella Resistenza e dei partigiani. Per ogni tomba è stato deposto un fiore e tracciato un breve ricordo del partigiano combattente o del patriota resistente, del martire giovanissimo o del renitente alla leva catturato, torturato e ucciso dai nazifascisti. Un vero e proprio percorso della memoria che ha anticipato la manifestazione del pomeriggio, quando, al cinema Moderno di Manciano circa 200 persone, tra familiari e cittadini, si sono riunite per la cerimonia di consegna degli attestati dedicati ai partigiani e ai caduti nella lotta di Liberazione. La manifestazione si è aperta con il canto corale di “Bella ciao”, sono poi intervenuti il rappresentante dell’Anpi provinciale Giuseppe Corlito, che ha parlato del significato del Settantesimo del 25 aprile e il sindaco Marco Galli che ha consegnato ai partigiani presenti e ai loro familiari un centinaio di attestati di riconoscenza per il contributo offerto alla Liberazione, con la lotta partigiana o con la resistenza morale, culturale e civile all’oppressione nazifascista. A tutti gli intervenuti è stato poi consegnato un volume stampato a cura dell’Anpi di Manciano, che ricostruisce le tappe fondamentali della Resistenza nel territorio. Significative le presenze dell’associazione “La Piccola Gerusalemme”, dell’amministrazione comunale di Castell’Azzara e dell’Anpi di Pitigliano e di Roccalbegna. Numerosi i parenti dei partigiani venuti anche da lontano per partecipare a questa cerimonia come dalla Puglia la figlia del Maresciallo Zacchino, che durante la resistenza era il comandante dei carabinieri di Manciano riconosciuto partigiano combattente, i due figli, uno da Roma e uno da Firenze di Ubaldo Barbati, medico condotto che curò i partigiani feriti, e numerosissimi altri familiari provenienti da Pisa, Firenze, Grosseto, Viterbo e da tutto il territorio in cui operarono le formazioni poi confluite nel “Raggruppamento Amiata - VII gruppo Bande”, da Santa Fiora a Monticello, da Cana a Selvena, da Sorano a Castell’Azzara, da Pitigliano a Ischia di Castro. La manifestazione si è conclusa con i canti corali di “Fischia il vento” e di nuovo “Bella ciao”.   

Danni causati dal forte vento, arrivano i contributi

E’ stato stanziato dalla Regione Toscana un contributo straordinario per i cittadini che hanno subìto danni a causa del forte vento dello scorso 5 marzo. Il contributo, finalizzato al ripristino strutturale degli immobili destinati a prima abitazione e relative pertinenze, non potrà essere superiore a 5000 euro per nucleo familiare. Il contributo sarà riconosciuto ai nuclei familiari che hanno subìto danni ai propri immobili aventi un Isee non superiore ai 36mila euro e aventi un’abitazione abituale e stabile nel Comune di Manciano. Per richiedere il contributo, gli interessati dovranno presentare segnalazione del danno tramite autocertificazione e attestazione Isee riferita all’anno 2014. I cittadini in possesso dei requisiti potranno consegnare, al protocollo del Comune di Manciano, la richiesta di contributo completa entro il giorno 22 maggio 2015. L’attestazione Isee può essere acquisita al proprio Caf di riferimento o registrandosi al sito Inps. Sul sito internet del Comune di Manciano, www.comune.manciano.gr.it, è possibile scaricare il modello di richiesta di contributo straordinario di solidarietà. 

Nasce la nuova biblioteca scolastica Potentilla

E’ stata inaugurata questa mattina la nuova biblioteca scolastica Potentilla, pensata e realizzata per la scuola primaria di Manciano grazie all’impegno volontario di un gruppo di genitori e insegnanti. Un nuovo strumento per la diffusione del libro e della lettura fra i più piccoli. Accanto alla biblioteca comunale, ai tre nuclei bibliotecari di frazione e alla biblioteca di Montemerano, specializzata in storia dell’arte, nasce la così la biblioteca Potentilla, un nuovo centro di scambio culturale per gli studenti delle elementari. “L’apertura della nuova biblioteca – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti – è simbolo di una comunità viva e attiva, che collabora per costruire il suo futuro. Grazie alla dirigente scolastica Anna Maria Carbone, ai genitori coordinati da Silvia Cherubini, agli insegnanti e alle altre associazioni che hanno contribuito. A Manciano non ci si ferma un attimo”. “Rispetto al momento che sta vivendo ora la scuola, che risente di un momento difficile – spiega la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pietro Aldi, Anna Maria Carbone - questo piccolo seme piantato questa mattina ha doppia valenza: una culturale e didattica che conferisce importanza alla lettura come base essenziale per lo sviluppo dei ragazzi, una sociale. I genitori dei piccoli studenti si sono messi insieme, tramite l’associazione Potentilla, per dare questo un prezioso contributo alla scuola. Questo è lo spirito giusto – conclude la dirigente Carbone – per affrontare al meglio il futuro dei figli, per contribuire, nel rispetto dei ruoli, in maniera fattiva e concreta come nel caso della nuova biblioteca”.

Politiche sociali, due sportelli di ascolto e di aiuto a Manciano e a Saturnia

A Manciano e a Saturnia, a favore degli over 65, esistono due sportelli di ascolto e di aiuto grazie al lavoro della Consulta per il sociale del Comune di Manciano e a un gruppo di volontari di Saturnia. In questi giorni, tutti i cittadini e cittadine di età superiore a 65 anni riceveranno a casa una lettera in cui viene spiegato il progetto, gli orari e i giorni di apertura. I due sportelli hanno lo scopo di dare informazioni riguardanti le attività di volontariato sul comune di Manciano, di raccogliere segnalazioni di bisogno e richieste d'intervento a favore delle fasce deboli. Agli sportelli saranno sempre presenti i volontari iscritti alla Consulta per il sociale. Gli sportelli già attivi sul territorio sono: a Manciano, nella sede comunemente denominata “ex biblioteca” in via Roma, il terzo e il quarto martedì di ogni mese, dalle ore 15 alle ore 16. La persona indicata dalla consulta per il sociale, alla quale rivolgersi è Cinzia Tomassoli. A Saturnia, alla sede della biblioteca comunale, in piazza Benvenuto Di Giovanni, il martedì e venerdì di ogni mese, dalle ore 10.30 alle ore 12, sarà presente la volontaria Nerina Lovecchio. A Manciano, inoltre, è sempre attivo il servizio di “Mensa solidale”. La Consulta per il sociale, si è insediata anche a Saturnia, grazie alla disponibilità di un gruppo di circa 20 volontari pronti a dare il loro supporto a eventuali richieste di aiuto. La referente per il paese di Saturnia è Chiara Bindocci. “L’azione politica, a qualsiasi livello, - spiega Andrea Teti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Manciano - può recuperare la forza e credibilità smarrita, solo se torna a occuparsi concretamente di quella fascia di popolazione che, anche a causa della profonda crisi economica che ci sta demolendo, è costretta a vivere ai margini della società: i deboli, gli ultimi, gli anziani che vivono in completa solitudine, le famiglie economicamente disagiate. Anche la collettività deve fare la sua parte. Nel nostro comune sta nascendo una rete, ben organizzata e ben nutrita di volontari straordinari, con lo scopo di tradurre in azioni vere e concrete, attraverso varie iniziative, valori fondamentali come la solidarietà, la sussidiarietà, l’aiuto e il sostegno reciproco. Una rete nata a Manciano, che già si è estesa a Saturnia e che cercherà di raggiungere ogni frazione nei limiti dettati dalle risorse umane ed economiche, con il supporto e il sostegno dell’amministrazione. Possiamo affermare con orgoglio che il nostro è un Comune sociale, solidale pronto a tendere la mano al prossimo. Sono felice e orgoglioso, di appartenere a questa collettività che, all’appello lanciato da chi è solo e ha bisogno d’aiuto, con forza ha risposto, risponde e risponderà sempre presente”. “Il nostro lavoro – spiega la presidente della Consulta per il sociale di Saturnia, Chiara Bindocci – è quello di essere presenti per la nostra collettività, da un punto di vista pratico e logistico. Siamo un punto di riferimento per gli anziani, i quali aiutiamo a sbrigare le pratiche di tutti i giorni. Il 14 giugno è in programma il pranzo sociale per gli anziani nella stanza Onorato Bartolini alla casa rurale e tutte le prossime iniziative saranno aggiornate sulle locandine”. Nella stessa direzione si pone la presidente della Consulta per il sociale di Manciano Cinzia Tomassoli la quale spiega che “i cittadini non devono esitare a chiedere aiuto. C’è ancora molta timidezza nel frequentare lo sportello. Con l’invio delle lettere speriamo di essere ancora più vicini alla gente, soprattutto a chi ne ha bisogno”.   

La Rete museale punto di riferimento per il turismo della Maremma

Lo sviluppo del turismo sul nostro territorio ha un unico comune denominatore: la Rete museale che coordina le attività dei musei tutta la provincia. Un progetto dal titolo “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i propri musei 2.0” che unisce il territorio dal punto di vista turistico e museale. “Nell’autunno del 2014 – spiega il presidente della Rete Museale, Giulio Detti - si sono tenute diverse riunioni in Provincia fra i 19 comuni che fanno parte della Rete museale per capire come rilanciare l’attività della rete, ormai rimasto l’unico strumento di aggregazione territoriale nell’ottica turistica e culturale, in un sistema in cui si è in evidente deficit di governance. Soprattutto grazie alla disponibilità dei comuni medio grandi, in particolare Grosseto, che hanno aumentato le quote di adesione, all’impegno della Provincia che ha garantito la propria partecipazione e all’apertura anche alle strutture private e fondazioni, si è riusciti ad arrivare a un budget che permette di svolgere un lavoro importante”. In totale, il progetto presentato è di 191.561,16 euro, di cui 55mila richiesti alla Regione e tutti gli altri garantiti dagli enti che fanno parte della rete. Fra le progettualità presentate, lo sviluppo di un'applicazione mobile, restyling sito web, gestione pagina Facebook attraverso un social media manager, advertising sui social network, formazione per operatori museali, acquisto tablet 13 pollici, redazione guide musei e campagna comunicazione stampa. Inoltre, sono stati elaborati progetti tematici con singolo ente capofila per i comuni di Follonica, Manciano e Unione dei Comuni dell’Amiata. “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i propri musei 2.0 – spiega ancora il presidente Detti - è il titolo migliore che si potesse dare alla progettualità. Grazie alle innovazioni tecnologiche sviluppate dalla rete, ogni singolo museo diventa info point turistico in cui è possibile trovare oltre alle informazioni sugli altri musei della rete anche eventi, itinerari turistici, percorsi naturalistici con possibilità di acquisto dei biglietti. Il tutto progettato per il turista, vero e unico protagonista, con lo scopo di migliorare la sua esperienza stimolando la condivisione della stessa sui social. Oltre ai progetti di rete, i territori sono riusciti a sviluppare delle progettualità zonali, a beneficio di tutta la provincia e in quest’ottica ringrazio gli enti capofila dei singoli filoni che hanno garantito i cofinanziamenti: Follonica, Amiata e Manciano. Voglio inoltre ringraziare la struttura tecnica della Provincia e del centro di rete di Massa Marittima e tutti i colleghi assessori. Insieme abbiamo rilanciato l’investimento in cultura, dal punto di vista turistico e dell’innovazione, dimostrando che i territori sanno stare insieme, garantendo una vera governance e assicurando un futuro alla rete maremmana che è sempre stata una grande eccellenza toscana”.

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