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Prima guerra mondiale e Liberazione: 1914-1944, due anni simbolo fra pace e guerra

Sabato 24 gennaio, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Manciano, il direttore della rivista fiorentina Testimonianze, Severino Saccardi, presenterà il volume monografico “1914-1944, due anni simbolo fra pace e guerra nella storia del secolo breve”, in occasione del centenario dell’inizio della Prima guerra mondiale e del settantesimo della Liberazione. Un lavoro, a cura di Severino Saccardi, Simone Siliani e Miriana Meli, che ospita le analisi di studiosi come Luciana Rocchi, Zeffiro Ciuffoletti, Mauro Ceruti, Roberto Barzanti, Giovanni Gozzini, Fabio Dei, Valdo Spini, Sara Nocentini, Maurizio Maggiani, Simone Neri Serneri, Simone Siliani ed altre memorie di testimoni. “Il volume – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa - sviluppa e propone una riflessione attenta e partecipata su un recente passato da non rimuovere ma da restituire al suo significato più vivo, con la riproposizione degli avvenimenti e delle storie che lo contraddistinsero”. All’incontro interverranno due autori di saggi maremmani Lucio Niccolai  che racconterà la storia di un contadino mancianese durante la Grande guerra e Franco Dominici che ripercorrerà le fasi salienti della Liberazione di Manciano e del territorio meridionale della provincia di Grosseto. L’iniziativa, promossa dall’Anpi sezione di Manciano–Colline del Fiora in collaborazione con l’amministrazione comunale, sarà introdotta dall’assessore alla Cultura Giulio Detti.    

Adsl, il Comune mette a disposizione la torre per installare le antenne

C’è tempo fino a venerdì 23 gennaio per le aziende che vorranno inviare all’amministrazione comunale di Manciano la richiesta di installazione di impianti ripetitori Wi-fi - WiMax sulla torre del Castello (sede del Comune) e presso il sito del deposito idrico (in località San Giovanni), per ottenere la copertura Adsl sul territorio. Questa operazione fa parte del progetto per la riduzione del digital-divide sul territorio comunale, voluta fortemente dall’amministrazione comunale, in quanto, “l’assenza di una copertura  per una connessione internet rapida ed efficace – afferma il sindaco di Manciano Marco Galli - costituisce un ostacolo alla crescita delle persone e delle aziende soprattutto in un mercato sempre più globale e interconnesso”. “Per la realizzazione di questo progetto – spiega l’assessore alle Nuove tecnologie, Andrea Teti – il Comune di Manciano si è reso disponibile a concedere spazi adeguati per l’installazione di antenne paraboliche al fine di coprire con i propri sistemi di connettività a banda larga l’intero territorio comunale. Credo che lo sviluppo tecnologico del nostro territorio – continua Teti - possa incidere positivamente sull’economia locale solo se riesce a sposarsi con quello sociale, produttivo, turistico e commerciale. La riduzione del digital-divide racchiude in sé proprio questo principio. Infatti, vogliamo ridurre, mediante la dotazione di infrastrutture di reti a banda larga, il divario digitale nelle aree rurali svantaggiate e marginali, nelle quali i servizi di banda larga per imprese e cittadini non esistono, sono poco diffusi oppure presentano una capacità di connessione insufficiente”. E’ possibile scaricare la domanda sul sito internet www.comune.manciano.gr.it. 

Consiglio comunale, sì all’azione comune tra maggioranza e minoranza

Al centro del Consiglio comunale di oggi i danni che l’alluvione dello scorso 14 ottobre ha provocato nella zona di Manciano. “Pronto a fare un percorso comune in nome dei cittadini – afferma Luca Pallini (Manciano Comune Aperto) - e firmo un documento congiunto ma ci deve essere una azione di forza che desti l’attenzione di Stato e Regione e che serva realmente a qualcosa”. “Comprendo le difficoltà del sindaco per quanto riguarda la situazione post-alluvione – spiega Roberto Bulgarini (Manciano Comune Aperto). Il nostro territorio per la Regione è una riserva indiana, nessuno ci ascolta. Si può fare un’azione comune ma solo se c’è compattezza, unione e finalità di intenti”.

Agroalimentare per rilanciare economia e turismo

La promozione dei prodotti agricoli locali e la valorizzazione delle aziende del territorio sono al centro del progetto “Il paniere mancianese”, dove imprese agricole e agroalimentare rappresentano l’identità di una intera comunità. Gli assessorati all’Agricoltura, al Turismo e al Commercio del Comune di Manciano hanno realizzato un progetto di valorizzazione dei prodotti agricoli locali coinvolgendo sia le attività economiche della zona, sia il mondo della scuola. “Un anno fa – spiega l’assessore all’Agricoltura, Antonio Camillo – abbiamo intrapreso questo percorso volto alla promozione del territorio e delle sue risorse, iscrivendo al nostro programma le aziende produttrici di farina, pasta, vino, olio, miele, confetture, salumi, prodotti gastronomici, carne, formaggi, ricotta, farro per poi proporre tali produzioni alle attività commerciali, dai negozi alla ristorazione fino ad interessare le attività ricettive, che proprio ora sono entrate nella fase di adesione al nostro progetto. Tutto questo con lo scopo di creare una rete tra imprenditori del territorio e dare visibilità alle produzioni locali. L’obiettivo dell’incontro tra aziende agricole e distribuzione – continua Camillo – è quello di dare lustro ai nostri prodotti, sia per gli stessi mancianesi, sia per i turisti e di creare un vero e proprio ‘distretto rurale’ dove si producono eccellenze territoriali. Il Comune coordina e promuove le aziende aderenti, finora undici, attraverso iniziative e attività di vario genere come percorsi enogastronomici, degustazioni, il tutto all’interno di un programma di promozione del territorio a 360 gradi”. “La nostra amministrazione – afferma il sindaco del Comune di Manciano Marco Galli - intende promuovere le nostre produzioni locali pur sapendo che questo non risolverà i problemi economici del momento. Ma con questa iniziativa vogliamo anche cercare di ‘far rete’, per aggregare i nostri produttori e lavorare in sinergia. Solo facendo gioco di squadra, in tutti i settori, si può cercare di reggere il colpo inflitto dallo stallo economico e di contrastare una crisi strutturale che purtroppo non accenna a diminuire”. Inoltre, l’amministrazione comunale ha stipulato con l’istituto Zuccarelli, sezione Iti Chimici il liceo scientifico di Manciano, un protocollo d’intesa dedicato ai ragazzi della scuola superiore, volto a far crescere nei giovani la conoscenza della cultura, della storia, delle tradizioni e dell’economia di Manciano attraverso visite alle aziende iscritte al progetto, iniziative nell’ambito del piano regionale ‘alternanza scuola-lavoro’ e attività pratiche come analisi chimica e organolettica degli oli prodotti da queste aziende. Gli studenti, già dalla prossima settimana, incontreranno il presidente del Caseificio sociale Carlo Santarelli e faranno visita alla cooperativa, visiteranno l’azienda Le Macchie Alte e l’agriturismo il Torrione.

Alluvione, la conta dei danni arriva in Consiglio comunale

“Maggioranza e minoranza devono essere uniti per lavorare su un’azione comune dopo il drammatico episodio che ha colpito la nostra zona, l’alluvione del 14 ottobre dello scorso anno, che ha provocato due vittime e messo in ginocchio attività agricole e aziende private”. Parla il sindaco di Manciano, Marco Galli durante il primo consiglio comunale del 2015. “Sono preoccupato – continua il sindaco – visto che né dallo Stato, né dalla Regione abbiamo visto un centesimo dopo che abbiamo utilizzato oltre 200mila euro presi dalle casse comunali per porre rimedio alle massime urgenze post alluvione. Danni che ammontano ad oltre 8milioni di euro soprattutto per quanto riguarda la viabilità ma ad oggi nessuno si è fatto vivo. Ponti franati non ripristinati, strade dissestate che se non arrivano i soldi resteranno così. I costi per ricostruire la zona sono elevati e mi auguro che la magistratura faccia il corso e che si trovino le risorse per affrontare tutte le spese per rimettere in assetto le zone colpite dall’alluvione. Altro capitolo, affrontato dal sindaco Galli al Consiglio comunale è quello inerente alla tassa in scadenza dell’Imu. “Una tassa vergognosa – spiega Galli – soprattutto per tutti gli agricoltori che sono costretti a pagare un balzello del genere dopo le calamità naturali che hanno dovuto subire quest’anno. Io non ci sto a mettere le mani in tasca ai cittadini, lo Stato non può fare finta di nulla. Il nostro è un territorio martoriato su cui non deve pesare anche la tassa dell’Imu. Sono pronto scendere in piazza per manifestare a favore delle imprese e dei cittadini”. 

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