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Il cibo delle mense scolastiche e delle sagre finisce sulle tavole delle famiglie in difficoltà

Dal 17 novembre al 30 giugno di questo anno sono stati recuperati dalla Consulta per il sociale del Comune di Manciano due chili di pasta, verdura, minestra, pesce e 10 panini al giorno di 80 grammi ciascuno, all’interno delle mense delle scuole elementari di Manciano. Questi sono i numeri che corrispondono alle pietanze ritirate per due volte alla settimana nelle scuole e che altrimenti sarebbero state buttate. Con questi pasti “alternativi” la Consulta ha dato da mangiare a 6 famiglie italiane con problemi economici, di lavoro e con disabilità in casa, di cui due con bambini a carico. “Il progetto mensa solidale – commenta la presidente della Consulta per il sociale di Manciano, Cinzia Tomassoli – nasce con lo spirito di aiutare le famiglie in difficoltà segnalateci dagli assistenti sociali e anche di abbattere lo spreco di cibo che purtroppo si verifica in tante realtà: dalle mense delle scuole ai supermercati ai ristoranti. Abbiamo lavorato anche durante le vacanze estive, infatti con la chiusura delle scuole abbiamo consegnato il cibo a questi nuclei familiari disagiati proveniente da sagre e dalle feste dei bottai. Con l’occasione, vorrei ringraziare tutti i volontari che hanno messo a disposizione di questo progetto il proprio tempo libero e i propri mezzi come le automobili, ringrazio la Cir Food, le signore che sporzionano il cibo ai ragazzi, il comitato dei bottai, l’Avis, le proloco che ci hanno permesso di ritirare il cibo durante le loro feste di paese”. “Questo progetto – spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Manciano, Andrea Teti - è nato circa un anno fa, in via sperimentale, per rispondere ai bisogni delle persone che vivono una situazione di difficoltà economica. Oggi è una realtà consolidata, un nuovo servizio che funziona, una risposta concreata ai bisogni dei cittadini con disagi economici. Questo tipo di iniziative che nascono e si sviluppano a livello locale colmano i vuoti lasciati dagli organi superiori, in ambito di politiche sociali soprattutto in territori periferici come il nostro, spesso snobbati e dimenticati dalla politica e dalle classi dirigenti di Firenze e Roma. Ma lamentarsi serve a poco, dobbiamo reagire e sviluppare in maniera autonoma progetti di questo tipo per dare risposte concrete ai cittadini, per non lasciarli da soli nelle difficoltà, per dare di nuovo un significato vero, nobile e dignitoso alla politica che negli anni, nei confronti dei cittadini, ha perso credibilità. E questo è il motivo per cui questo progetto è nato e si è sviluppato con successo diventando contesto di educazione, socializzazione e integrazione fra diverse fasce della popolazione, in differenti condizioni socio-economiche e appartenenti a diverse fasce di età. Inoltre, il cibo che recuperiamo e distribuiamo, sarebbe finito nella spazzatura, aumentando cosi il costo per lo smaltimento dei rifiuti. Questo progetto è stato elaborato e realizzato grazie al contributo fondamentale della Consulta per il sociale, l’Avis di Manciano e alla collaborazione con la Cir Food, la società che eroga il servizio mensa nel Comune di Manciano. Ringrazio tutti i soggetti promotori del progetto, sopratutto i volontari e le volontarie che ne costituiscono la testa, il cuore e l’anima. Sono orgoglioso di essere amministratore, ma ancor prima cittadino, di un territorio e di una popolazione che dimostrano anche questa volta di essere solidali nei fatti non solo nelle parole”. “L’amministrazione comunale – spiega il sindaco di Manciano Marco Galli – ha creduto fortemente in questo progetto che dà la possibilità alle famiglie di ricevere un aiuto costante e quotidiano. E’ un piccolo aiuto, un piccolo gesto però significativo che tende la mano a chi è meno fortunato, a chi ogni giorno deve fare i conti con quello che può o non può mangiare. Inoltre, il servizio combatte lo spreco di cibo. Un’iniziativa lodevole che nel tempo crescerà ancora di più”.

Manciano ospita Mav, il biglietto si paga con olio, formaggio, vino, miele e prodotti della terra

La nona edizione di “Mav, Maremma a veglia col baratto” ha appena concluso la sua esperienza a Orbetello con successo e acclamazione di pubblico e ora è pronto a balzare a Manciano da giovedì 17 a domenica 20 settembre. Un cartellone ricchissimo, ideato e organizzato dall’attrice e regista Elena Guerrini con il contributo dei Comuni di Manciano e Orbetello e con il sostegno in servizi di numerose aziende del territorio, a cui quest’anno si aggiungono Wwf ed Equilibra. Mav non è un festival come gli altri ma coinvolge uomini e donne che escono dalle proprie case portandosi dietro una sedia e una bottiglia di vino. Piazze e giardini, cortili di case private, che si animano di persone pronte ad ascoltare storie di artisti pagati con olio o formaggio, ospitati in bellissimi luoghi della Maremma tra le colline e il mare. Un teatro senza palchi, né amplificazioni e con un filo di lampadine come luci, e ogni casa diventa teatro con la veglia. È un’antica tradizione contadina che si rinnova quello che accade da nove anni a Manciano. Un festival originale e unico al mondo, di accadimenti, incontri, narrazioni e concerti a baratto che hanno il sapore d’antico e che affascina ogni anno i turisti. Il biglietto d’ingresso agli spettacoli è olio, formaggio, vino, miele e altri prodotti della terra. Gli attori non vengono pagati in denaro ma con i prodotti della Maremma toscana. Gli spettatori sono felicemente coinvolti nel gesto del baratto. La formula di Mav entusiasma anche gli artisti: nomi importanti dello spettacolo hanno aderito al Festival. Quest’anno ad esempio partecipano i Mau Mau che da Torino portano in Maremma il loro etno sound in vista del nuovo disco (18 settembre Montemerano). Per info e prenotazioni: telefono 3382871854; whatsapp al 3398512693 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Prenotazione obbligatoria per lo spettacolo “Pranzo d’artista” del 20 settembre. Prenotazione consigliata per tutti gli altri spettacoli. Sito internet: http://www.elenaguerrini.it/ Pagina facebook: Festival A Veglia a teatro col baratto). “A Manciano – spiega Elena Guerrini, ideatrice e direttrice artistica del Festival – abbiamo un pezzo di cuore: è qui che il festival è nato e si è consolidato, è qui che siamo presenti da 9 anni e anche quest’anno ci saremo con iniziative di livello. Doveroso ringraziare gli agriturismi e i produttori di Manciano senza i quali Mav non avrebbe modo di esistere. Ringrazio inoltre la nota illustratrice e blogger Chiara Rapaccini, vedova del regista italiano Mario Monicelli, che ha creato per noi l’immagine del festival e ce l’ha donata”. “La nona edizione di Mav è segno di un progetto apprezzato dalla nostra comunità, disposta ad aprire le case e sostenuto a pieno dall’amministrazione comunale che offre le sue piazze, per promuovere il territorio attraverso la performance artistica e teatrale di qualità. Il sindaco di Manciano Marco Galli è il primo sostenitore di questo festival che anno dopo anno cresce e si fortifica, unico nel suo genere. “Portare in Maremma le eccellenze del teatro contemporaneo nazionale – continua Galli – significa dare un’opportunità irripetibile a questo territorio: farsi conoscere fuori dei confini regionali. Significa aprirsi al mondo della cultura e dell’arte, dando in cambio le nostre bellezze, la nostra enogastronomia, la nostra tradizione. Uno scambio paritetico che genera benefici, dal punto di vista turistico ed economico per tutto il territorio”. “Il festival Maremma a Veglia è uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’estate”. Con queste parole l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti commenta l’edizione 2015 del Mav. “Il suo format innovativo – continua Detti - lo rende unico nel panorama nazionale e contribuisce in modo importante a valorizzare le tradizioni maremmane. Nel corso degli anni il programma si è arricchito e la rassegna è diventata intercomunale. Questo è motivo di orgoglio per la nostra amministrazione e per la direttrice artistica, Elena Guerrini. Una mancianese che oltre il festival si impegna molto nella promozione del nostro borgo”.

PROGRAMMA

17 settembre, ore 21 e 15 a casa di Elena Mazzieri, a Manciano in via XX settembre con Giancarlo Bloise “Cucinar Ramingo”, premio Dante Cappelletti 2012. Cuoco di professione, Giancarlo Bloise è stato responsabile della cucina del ristorante Koscher vegetarian food Ruth’s di Firenze. Esperienza dopo esperienza ha distillato la sua nuova figura professionale di Narra-Attore-Cucinante. Da qui prende spunto Cucinar Ramingo.

18 settembre, ore 21 e 15, Poderi di Montemerano nel giardino di Gianluca Detti con i Mau Mau. Ritorneremo nei campi, prima regionale, “Metti una sera in musica, in un giardino”. Metti una sera a Veglia, dove uno dei gruppi più longevi e interessanti della musica italiana, si confronta con un giornalista, parlando delle musiche degli altri, di viaggi, progetti e del proprio percorso artistico. Da Torino, tornano in Toscana raccontandosi in maniera dissacrante in esclusiva per Mav.

19 settembre, alle 18 e 30, nella biblioteca di Manciano Massimo Paganelli, ex direttore di Armunia Castiglioncello, presenta il libro “Infedeli alla linea” di Andrea Porcheddu, giornalista di Radio 3. Editore Maschietto 19 settembre, ore 21 e 15, a Manciano, a casa di Aldo e Mietta Cavoli, in via Costa della Società 5 Abbiati/ Capuano Fame (prima replica dopo il debutto a Castiglioncello).

20 settembre, alle 21 e 15, a Manciano a casa di Alessia e Marco Morini, via Felice Cavallotti 18 con Teatro Alkaest Pranzo d’artista, cena-spettacolo per 50 spettatori, prenotazione obbligatoria tra cibo e musica dal vivo, gli spettatori sono invitati a sedersi intorno a un tavolo in compagnia degli attori, per vivere l’esperienza originale di un piccolo ma intenso poema gastronomico. Occasione della inconsueta situazione teatrale è la narrazione tratta dal racconto Il pranzo di Babette della scrittrice danese Karen Blixen. Ha vinto l’oscar come miglior film straniero ed è il preferito da Papa Francesco. La cena è offerta dai ristoratori e produttori di vino del comune di Manciano.

Successo per Saturnia Festival: obiettivo per il 2016 trasformare le piazze in sale da concerto

La decima edizione della rassegna musicale Saturnia Festival si è chiusa con un grande successo di pubblico. Organizzata dalla Filarmonica A. Ponchielli di Saturnia e dal Comune di Manciano, la rassegna concertistica è un appuntamento tradizionale dell’estate maremmana molto atteso da residenti e turisti che quest’anno si è svolta dal21 agosto al 5 settembre, coinvolgendo le piazze di alcuni dei borghi più affascinanti della Maremma, nel comune di Manciano: Saturnia, Montemerano, Borgo Capanne e San Martino sul Fiora. Realizzato con lo storico contributo della Bcc di Saturnia e Costa d’Argento, in partnership con Terme di Saturnia, il festival ha regalato musica di qualità a un pubblico vasto, infatti il programma è stato messo a punto pensando anche a chi non frequenta abitualmente le sale da concerto con un’offerta che ha abbracciato generi e stili musicali anche molto diversi tra di loro. Il festival ha mantenuto la promessa dell’alta qualità dei programmi e delle esecuzioni musicali fusi con l’atmosfera rilassata di una serata di fine estate, dando vita ad una vera e propria festa della musica. Inoltre, la serata conclusiva  del 5 agosto è stata un gran successo e per la prima volta ha visto suonare il gruppo dei giovani della scuola di musica con la Filarmonica Amilcare Ponchielli di Saturnia. L’amministrazione comunale di Manciano tiene a ringraziare tutti gli sponsor, in particolare la Banca di Credito Cooperativo e Costa d’Argento e Terme di Saturnia, che grazie al loro contributo è stato possibile realizzare tutto questo. “Il festival – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti - ha festeggiato il suo decimo compleanno, con una fantastica serata conclusiva, in cui si sono esibiti i ragazzi della scuola di musica assieme alla Filarmonica Amilcare Ponchielli di Saturnia, in una piazza gremita come poche volte in passato. In questi anni, la continua crescita qualitativa del festival è stata affiancata dallo sviluppo delle attività della Filarmonica e di tutte le iniziative che gravitano attorno ai suoi protagonisti. Faccio riferimento alla scuola di musica per bambini e ragazzi ma anche al coro afro-gospel, la cui costante crescita artistica ci rende molto orgogliosi. Voglio quindi ringraziare il direttore artistico del festival Massimiliano Tonsini, tutto il consiglio della filarmonica e in particolare il suo presidente Elena Bartolini, per il loro impegno che consente di offrire serate di grande qualità in tutto il comune di Manciano”. Il direttore artistico Massimiliano Tonsini crede che il successo del festival sia frutto del lavoro di squadra tra tutti i soggetti che hanno preso parte all’iniziativa: dai residenti ai turisti, dalla scuola di musica alle istituzioni, dai partner ai musicisti. “Dal punto di vista musicale – spiega Tonsini – quello di quest’anno è stato un festival che ha lasciato spazio alla veste classica dei generi più diversi, creando una commistione che ha contribuito a far diventare la rassegna una vera e propria festa della musica. Il risultato artistico è stato eccellente, grande la partecipazione di pubblico. Siamo diventati grandi e dopo dieci anni di rassegna stiamo già pensando alla prossima edizione con obiettivi ancora più ambiziosi: trasformare le meravigliose piazze in vere sale da concerto”. “Siamo felici – spiega Elena Bartolini presidente del consiglio di amministrazione della Filarmonica Amilcare Ponchielli di Saturnia - di aver raggiunto in questi 10 anni un alto livello e qualità dei concerti e riuscire a fare tutto questo con poche risorse ha del miracoloso. Grazie allo sforzo di tante persone e realtà economiche siamo riusciti a dare all’evento un risalto dal punto di vista culturale e turistico. Turisti che grazie al festival hanno prolungato la vacanza e hanno goduto di più della ristorazione maremmana. Una coppia di francesi ha persino offerto due bottiglie di champagne ai musicisti mentre facevano le prove. Questa è la riprova che questo festival lascia il segno e che è pronto, anno dopo anno, a crescere e migliorarsi. “Ogni anno è un piacere per la nostra Banca sostenere questo Festival che abbiamo visto crescere nel tempo – dichiara il presidente della Banca di Saturnia e Costa d’Argento Fernando Antonio Andreini - e siamo molto soddisfatti del successo di pubblico sempre più numeroso. Un risultato ottimo a beneficio del nostro territorio. Ospitare spettacoli di alto livello artistico, infatti, aiuta ad incrementare il turismo e contribuisce allo sviluppo dell’economia locale. Siamo dunque lieti che dietro ad una manifestazione tanto apprezzata ci siano professionalità affermate come il Maestro Tonsini e la Filarmonica Ponchielli, una realtà locale molto importante da noi sostenuta costantemente, oltre che con un contributo annuale, anche attraverso agevolazioni riservate ai nostri soci che abbiano i figli iscritti alla scuola di musica”.

Via alla 21esima edizione della Festa delle cantine

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, un fine settimana tutto dedicato al vino. Parte la 21esima edizione della Festa delle cantine, la più antica kermesse in onore dei festeggiamenti del santo Crocifisso, organizzata dalla pro loco con il patrocinio del  Comune di Manciano. Venerdì 11 settembre, alle 19, apertura delle cantine; alle 21.30 tradizionale fiaccolata a cavallo lungo via Gramsci e via Marsala; alle 22.30 spettacolo di Mangiafuoco in piazza Giordano Bruno e in piazza della Chiesa. Sabato 12, dalle 10, mercato d’artigianato in via Marsala e in piazza della Rampa; dalle 19 apertura delle cantine e alle 21.30 spettacoli itineranti di musicisti e artisti di strada. Domenica 13 settembre, alle 10, in programma sempre il mercato d’artigianato in via Marsala e in piazza della Rampa; alle 18 musica itinerante con la Banda del Torchio per le vie del centro storico; alle 19 apertura delle cantine e alle ore 23.30 in piazza Garibaldi concerto di chiusura con il gruppo “Maleducazione alcolica”. Sabato e domenica, i locali storici “Le stanze” ospiteranno l’esposizione delle opere di artisti locali. “Nata oltre venti anni fa – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti - la nostra Festa delle Cantine è diventata una tradizione ormai storica. Si inizia il venerdì con la fiaccolata a cavallo su via Marsala e con l’apertura delle ‘frasche’ nel centro storico, il posto ideale per assaggiare i piatti storici maremmani e mancianesi preparati con le ricette delle nostre nonne. Naturalmente accompagnati da un buon vino locale. Ringrazio la pro loco, i cantinieri ed i volontari per l’impegno che mettono nell’organizzare questa festa, ormai diventata un must dell’estate maremmana”. “Siamo arrivati alla 21esima edizione – commentano dalla pro loco di Manciano – di una festa che raccoglie tanta gente, anche dai paesi e città limitrofe. Quest’anno abbiamo investito nella serata finale dedicata proprio ai giovani con il concerto di un gruppo emergente. Le cantine sono otto e offrono vino di produttori locali mentre per mangiare sono previsti piatti tipici della tradizione maremmana. Teniamo a ringraziare i volontari e i cantinieri e che contribuiscono all’organizzazione della festa”.    

Arriva la nuova guida del museo di Preistoria e protostoria di Manciano

Nel trentesimo anniversario della fondazione del museo di Preistoria e protostoria di Manciano, oggi 4 settembre, sarà presentata la guida del museo, realizzata dalla Rete museale della provincia di Grosseto. Un progetto redazionale ampio che dota tutti i musei della Maremma di una guida realizzata da giornalisti e scrittori affiancati dai direttori dei musei con lo scopo di garantire un’informazione completa al lettore. Alle 17.30, nella sala consiliare del Comune di Manciano interverranno Massimo Cardosa dell’Accademia di Belle Arti di Brera e direttore dei Musei di Manciano e Saturnia con “Il territorio di Manciano: i primi 500.000 anni della sua storia” e Maria Angela Turchetti della Soprintendenza archeologia della Toscana che presenterà la nuova guida e Nuccia Negroni Catacchio dell’università degli studi di Milano e presidente del Centro studi preistoria e archeologia. Saranno presenti Giulio Detti assessore alla Cultura del Comune di Manciano e presidente della Rete museale musei della Maremma e Mario Papalini di edizioni Effigi. A seguire visita guidata al museo a cura del direttore Massimo Cardosa. Al termine sarà offerto un piccolo aperitivo con degustazione di prodotti locali. Per informazioni: Ufficio turistico di Manciano: 0564-620532 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . “Il museo di Manciano – spiega l’assessore alla Cultura Giulio Detti - compie trent’anni e li festeggiamo con un evento speciale, presentando la nuova guida. Il volume fa parte della collana sui musei di Maremma, progetto portato avanti dalla Rete museale, che presenta in un’ottica di insieme tutto il patrimonio culturale del territorio, di cui il nostro museo è un elemento importante. Con l’occasione illustreremo anche i nuovi progetti sui musei che realizzeremo nei prossimi mesi”.

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