A fronte dell’emergenza COVID-19, il Comune di Manciano ha aperto un conto corrente ove poter effettuare le donazioni. 

 

Di seguito il codice Iban:

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Oggi celebriamo il 75° anniversario della Liberazione della nostra Nazione.

Purtroppo quest’anno questa ricorrenza la dobbiamo rappresentare in maniera insolita, in un clima surreale, apocalittico, con animo particolarmente triste, pieno di angoscia, per un futuro incerto e complicato per gli scenari che si prospetteranno da qui a breve.

Questa giornata ci consente di non dimenticare tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per consegnarci un Paese migliore, libero, democratico, dove ogni individuo può esprimere la propria opinione, la propria appartenenza.

La libertà che ci è stata consegnata da chi ha combattuto per questo fine, purtroppo a causa di questo terribile virus ci viene privata costringendoci a rimanere chiusi in casa, lontani dagli affetti dei nostri cari, così da assimilare questo drammatico momento a quello della guerra con un nemico invisibile, subdolo, ma altrettanto pericoloso e non semplice da sconfiggere.

Il sacrificio, il gesto compiuto dai partigiani per liberarci dal nemico, oggi come non mai, è assimilabile a quello compiuto dai medici, dagli infermieri che hanno perso la loro vita per salvaguardare quella dell’intera nazione, senza avere a disposizione nessun’arma, nessun rimedio, almeno per il momento.

A tutti questi eroi presenti e passati, mi sento in dovere di esprimere un sentimento di cordoglio.

A tutte queste persone va il mio ringraziamento per averci trasmesso i veri valori della vita, pace, libertà e l’uguaglianza.

Il nostro dovere è quello di impegnarci a trasmettere questo importante messaggio alle nuove generazioni.

In questo momento “guerra e virus” si pongono sullo stesso piano portando alla morte tante vittime innocenti.

Concludo ringraziando il rappresentante dell’ Anpi Lucio Niccolai che insieme a me è qui presente a ricordare, per non dimenticare, quello che la storia ci ha consegnato la liberazione della nostra Nazione.

Il sindaco di Manciano Mirco Morini

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Il 25 aprile 2020 alle ore 12, al Monumento ai caduti per la libertà di Manciano, l’amministrazione comunale e la sezione Anpi hanno celebrato, in maniera congiunta e rispettando la normativa vigente in materia di Covid-19, il settantacinquesimo anniversario della Liberazione nazionale.

Nella mattinata l’amministrazione comunale ha provveduto a deporre una corona di alloro al monumento che ricorda i partigiani caduti nella lotta di Liberazione; successivamente, tenendosi a opportuna distanza e con i dispositivi di sicurezza, il sindaco Mirco Morini, con la fascia tricolore e il presidente dell’Anpi Lucio Niccolai con lo storico stendardo dell’Anpi di Manciano, hanno pronunciato una breve allocuzione sul significato e la valenza di questa giornata.

Intervento Lucio Niccolai, Presidente Anpi Manciano:

"Celebriamo oggi, in una condizione particolare come quella imposta dalla pandemia del Covid-19, il settantacinquesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Ringrazio il sindaco Mirco Morini per aver aderito al nostro invito di celebrare insieme questa giornata in una forma inedita, ma ugualmente significativa, anzi, tanto più significativa.

Ringrazio l’amministrazione comunale per la predisposizione e la deposizione della corona. Il 25 aprile rimane per noi una data fondamentale e fondante che acquista sempre più valore con il passare del tempo, perché la resistenza torna a essere attuale, perché sta a noi, ai nostri comportamenti, alle nostre scelte, impedire che i mostri del passato, che credevamo per sempre sepolti, tornino a disseminare i loro “ordigni di morte”, di violenza, di discriminazione razziale.

Ricordiamo il 25 aprile di 75 anni fa, perché è la data conclusiva di una lunga sofferenza, di una lotta sanguinosa che permise di mettere fine all’atrocità della guerra, dei bombardamenti delle città, dei massacri dei civili, dell’occupazione tedesca e nazista dell’Italia; di cancellare le orrende leggi razziali e la deportazione nei campi di concentramento e sterminio; di riconquistare la libertà dalla paura sconfiggendo una dittatura ventennale che aveva reso la vita degli italiani e delle italiane un incubo permanente.
Dalla Liberazione è nata la nostra Costituzione che garantisce i diritti civili e democratici, le libertà politiche e individuali dei cittadini.

E noi oggi celebriamo – davanti a questo monumento che li ricorda – coloro che, in un momento difficile, rischiando la vita, hanno fatto una scelta di parte, sono diventati partigiani, per riconquistare la libertà di cui noi, tutti, in maniera indifferenziata e totale, oggi possiamo godere".