A Manciano, l’arte si fa in vetrina

Sarà un venerdì di festa quello di domani, 19 luglio a Manciano. L’evento di domani fa parte della tre giorni (fino a domenica 21 luglio) con spettacoli che caratterizzeranno l’anteprima della 13esima edizione del festival “A veglia teatro del baratto” e con “La notte del dono e del baratto”. Domani, alle ore 19 in via Marsala 52 Elena Guerrini con “Rebirth room 9m”, Elena Bastagi con “Senza titolo (gioco di parole)” e Tanita Spang con “30 minuti”. “Arte performativa e danza contemporanea – spiega la direttrice artistica Elena Guerrini - al centro di ben tre performance che si susseguiranno ogni mezz’ora nelle vetrine dei negozi di via Marsala. Sperimentazioni su linguaggi contemporanei di due giovani danzatrici in vetrina per pochi spettatori alla volta in performance per corpo e voce, con danza, video e carta stagnola, che vedrà la Bastogi nella performance ‘Senza Titolo (gioco di parole) e la Spang con ‘30 minuti’. Artiste del territorio con radici in Maremma e ali nel mondo, che lavorano con i più importanti nomi del teatro e della danza contemporanea. La vetrina centrale, rivestita in oro con gli ‘emergency blanket’, i teli che vengono dati ai migranti al loro arrivo sulla terraferma, ospiterà, invece, ‘Rebirth room 9 m’ di Elena Guerrini, testi poetici recitati sui temi dell’ambiente e della cura. Vedendo il cuore di ghiaccio che si scioglie ci guardiamo negli occhi per capire cosa è meglio fare per la nostra cura e la cura del pianeta tutto. La terra e i suoi abitanti non possono più aspettare, dobbiamo rinascere, dedicando 9 minuti a una meditazione poetica per noi stessi e per il pianeta che è la nostra casa e poi decidere come agire”. Alle 21.30 in piazza della Rampa Francesca Guercio con “Essere e non, cura e sapere di sé attraverso le pratiche teatrali”, dialogo con Francesca Lotti con letture di Elena Guerrini e la partecipazione dell’insegnante e regista Francesca Guercio, Federico Levy e Andrea Arrighi. “Cura, filosofia, antropologia e teatro, in una parola “antropoteatrosofia” in piazza della Rampa. “Una serata – spiega ancora la Guerrini - dedicata in particolar modo a genitori, agli insegnanti e a chi usa il teatro nel sociale, nel lavoro con le comunità con adolescenti e anziani, studenti e carcerati”.