“A veglia, teatro del baratto” apre con Fabrizio Martorelli e Gigi Gherzi

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Edizione numero 12 per il festival “A veglia, teatro del baratto”, un format unico al mondo che prenderà vita da domani giovedì 13 settembre fino a domenica 16 nelle vie, giardini, piazze e nel castello, sede del Comune di Manciano, con lo scopo di fare del borgo maremmano la capitale dell’arte a baratto: musica, teatro e il meglio della drammaturgia contemporanea italiana. Il biglietto di ingresso si paga a baratto e gli spettatori dovranno portare la sedia da casa. “Un’edizione questa - dichiara la direttrice artistica Elena Guerrini - nata facendo tesoro dell’esperienza dello scorso anno trascorso a scuola come insegnante e dai tanti ricordi e aneddoti trasmessi dai miei genitori, entrambi maestri in Maremma. Ecco allora un’edizione che si preannuncia ricca di ospiti, con cui si declinerà il tema scuola sotto varie forme”. Domani, giovedì 13 settembre alle ore 18.30 aperitivo offerto dai produttori e ristoratori locali (trattoria Paolino, pizzeria Osee’, trattoria Il Rifugio, pizzeria Zerodue, La Torre, vini  di Camillo, Cencini, Acquaviva, Montauto) in piazza Garibaldi; alle ore 19.30 al giardino di piazza Garibaldi Fabrizio Martorelli parlerà di “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino” di Davide Carnevali e alle 21.30 il teatro diventa la sala del Consiglio comunale con l’attore autore Gigi Gherzi  con “Diario tra i banchi”: al pubblico seduto sui banchi nella sala del Consiglio verranno donati dei fogli dove scrivere per interagire con l’attore in questa originalissima performance replicata da anni in molti festival in tutta Italia.

 

“PEPPA PIG PRENDE COSCIENZA DI ESSERE UN SUINO”

Come può un giovane padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo quasi cinque, in questa società consumistica? Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile e finisce con un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società. Una macelleria di persone e animali, parole affilate che tagliano come coltelli una realtà grondanti di amore e odio nei confronti della televisione. “Facendo pensare, sì – continua Guerrini - ma anche facendo ridere. Perché non c’è miglior stimolo alla riflessione che il divertimento. Fabrizio Martorelli, milanese e partenopeo allo stesso tempo, è senza dubbio oggi il miglior attore dell’universo. Dopo la scuola del Piccolo teatro di Milano è stato subito diseredato dai genitori. Dopo il diploma al   Piccolo è entrato nell’’Arlecchino servitore di due padroni’ con Ferruccio Soleri, per la regia di Giorgio Strehler”.

 

“DIARIO TRA I BANCHI”

Inizia la scuola in anticipo a Manciano nella sala del Consiglio comunale con Gigi Gherzi e il suo “Diario tra i banchi”. Il pubblico chiamato all’esperienza teatrale di un gioco sui temi della scuola e dell’apprendere, contro il decadimento dell’istruzione, dovrà condividere storie, aneddoti, emozioni. “Torniamo, tutti, sui banchi di scuola – parla la direttrice del festival - per rivivere, attraverso le parole dell’attore, i momenti degli appelli, delle interrogazioni, dei dettati alla lavagna, dei temi. ‘Che vuol dire insegnare? Come si impara? E, soprattutto, chi è l’asino? ‘Diario tra i banchi’ è allo stesso tempo un saggio sul mondo della scuola e un esperimento sul teatro dello spettatore. Gherzi ribalta il paradigma classico dell’insegnamento, propone riannodano il filo della memoria intorno alle esperienze scolastiche, gli spettatori interagiscono con il professore condividendo il proprio sapere, riflettono sulla figura del somaro e sulla sua umanità. I giochi, i racconti, i dettati e gli esercizi di memoria visiva che Gherzi conduce insieme agli spettatori seduti sui  banchi, rendono più lampante che mai il messaggio che sta dietro allo spettacolo: l’insegnamento è fatto d’amore e missione educativa e deve contemplare il trattamento dell’errore, deve prendere per mano gli ultimi; la scuola non può ridursi a mera erogatrice di informazioni o proporsi, allineandosi alla comunicazione aziendale, come pura merce di scambio in mano ai burocrati. Solo così, secondo Gigi Gherzi, si può mettere a sistema i saperi acquisiti grazie allo studio. Solo così si può arrivare a comprendere che Caravaggio, Testori, Pasolini e apparentemente figure molto distanti tra loro, rientrano in un’unica tavola sinottica del pensiero. Un progetto ‘Diario tra i banchi’ che denuncia il decadimento del sistema scolastico italiano, all’interno di una società che sembra aver dimenticato i valori sottesi all’educazione, gli stessi valori che Erri De Luca elenca nella sua poesia ‘Valore’, proposta da Gherzi come materiale didattico della lezione”.