Rifiuti, approvata all’unanimità la mozione su Ato e inceneritore di Scarlino

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E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata in Consiglio dall’assessore all’Ambiente del Comune di Manciano Antonio Camillo su Ato Rifiuti Toscana sud e inceneritore di Scarlino. Una mozione che impegna l’amministrazione comunale a chiedere ad Ato su quale studio e quali considerazioni tecnico-analitiche è stato fondato il giudizio di economicità e interesse ambientale verso una possibile cogestione dell’inceneritore di Scarlino e a farsi promotrice, nei confronti dei sindaci dei comuni limitrofi e classificati nell’area omogenea di raccolta Grosseto Sud, di una lettera congiunta da inoltrare ad Ato nella quale motivare i rischi e contrarietà al prefigurato ruolo nella gestione dell’impianto di incenerimento di Scarlino. “Con questa mozione – spiega l’assessore Camillo - vogliamo porre all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni una possibile nuova scelta sciagurata nel sistema di gestione dei rifiuti coordinato dall’Ato Toscana Sud, consapevoli che, oltre ai rischi ambientali e alla dimostrata inefficienza dell’inceneritore, corriamo il rischio che gli oltre 60 milioni di euro di debito della società Scarlino Energia srl, proprietaria dell’impianto, vengano, a seguito di una possibile partecipazione pubblica, ribaltati in tariffa a danno dei cittadini delle province comprese nell’Ato Toscana Sud. Respingiamo il concetto che Ato rappresenti i comuni, perché se è vero che l’assemblea con poteri deliberativi è composta da tutti i comuni delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, è anche vero che otto comuni su 104 (i capoluoghi di provincia e quelli sede d’impianto di trattamento-smaltimento rifiuti) detengono la maggioranza assoluta in assemblea, deprivando, di fatto, l’autonomia decisionale in tema di gestione del ciclo dei rifiuti, che la legge nazionale assegna all’autonomia di ogni amministrazione comunale. La politica della Regione Toscana in tema di gestione del rifiuto è fallimentare, a certificarlo sono i dati ambientali 2014-2015 forniti dall’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra, dove la Regione Toscana risulta la seconda per quantità di rifiuto procapite prodotto, la terza per costo annuo procapite (218,57 euro per abitante contro la media nazionale di 165,09 euro) e solamente la tredicesima come percentuale di raccolta differenziata. In questo panorama la provincia di Grosseto si pone come fanalino di coda in Toscana, come rilevato anche dalla stampa locale nei giorni scorsi. Sono anni che il Comune di Manciano, insieme ad altri comuni dell’area Grosseto sud, chiede un’inversione di tendenza e una programmazione su basi scientifiche e in armonia con le direttive europee del servizio, senza peraltro mai ricevere risposta in merito, né da Ato né dalla Regione”.