Teatro e cinema a Vivamus con “Orti Insorti” e “Margherita Aldobrandeschi: una donna di Maremma”

Due momenti da non perdere a Vivamus 2015, in programma a Manciano sabato 1 agosto. Alle 19 torna nel giardino dell’Ospitalità, dopo la replica numero 500, fatta all’interno di Expo a Milano, “Orti Insorti”, la celebre narrazione dell’attrice maremmana Elena Guerrini. Lo spettacolo, nato nel 2008 all’interno dei poderi mancianesi, presentato a baratto, ha fatto da apripista al Festival a Veglia. “Orti Insorti” racconta di nonno Pompilio, dei primi braccianti, del diritto al cibo e della politica sui semi. Proprio da Manciano, lo spettacolo inizia un lungo viaggio che ha portato il borgo maremmano in Usa, Svizzera, Polonia, davanti all’attivista e ambientalista Vandana Shiva e in tv a SAT2000, dove un estratto è stato raccontato di fronte ai giovani agricoltori. “Sono sempre felice di portare ‘Orti Insorti’ nella città in cui ho vissuto per sette anni – spiega l’attrice Guerrini – e dove è nato il Festival a Veglia. Sono orgogliosa e grata al Comune di Manciano per il sostegno dato in questi anni al mio lavoro”. In questa occasione viene presentato anche il “Grande gioco di Orti Insorti”, che viene narrato durante Vivamus, ideato da Elena Guerrini e prodotto dal Comune di Manciano. Altro momento che caratterizza la serata conclusiva di Vivamus 2015 è la proiezione, alle 21.45 in piazza Garibaldi, del cortometraggio “Margherita Aldobrandeschi: una donna di Maremma”, della regista Antonella Santarelli. Un progetto promosso e sviluppato dall’amministrazione comunale di Manciano, dall’Iti e dal liceo scientifico, in collaborazione con le associazioni locali, la pro loco di Montemerano, l’associazione Rinascimento di Pitigliano e l’associazione SovanAperta. “Raccontare la Maremma – spiega l’assessore alla Cultura Giulio Detti - attraverso la figura storica di Margherita Aldobrandeschi è un’importante iniziativa di marketing territoriale dal grande valore che va oltre l’aspetto storico e culturale e che coglie, senz’altro, l’opportunità di far conoscere la nostra terra fuori dei confini regionali. Un cortometraggio tutto made in Maremma che narra la storia della contessa di Sovana, Margherita Aldobrandeschi, che con i suoi cinque matrimoni e i suoi contrasti con Bonifacio VIII, ha segnato molti dei confini di questo territorio”.