Territorio del Comune

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  Il Comune di Manciano, situato nella parte più meridionale della Toscana, e con una superficie di 37.204 ha, è il più vasto della Provincia di Grosseto. Il territorio è tra i più belli e suggestivi della Maremma: con lo sguardo si può spaziare dall’Amiata alle vallate del Fiora e dell’Albegna, da Talamone fino ai lidi di Montalto di Castro, dall’Argentario alle isole del Giglio, Montecristo e Corsica. Grazie a questa vasta estensione il paesaggio risulta molto variegato, provenendo dalla costa si percorre la pianura alluvionale , ampiamente sfruttata a fini agricoli; procedendo verso l’interno il terreno inizia a corrugarsi dando origine a dolci colline dove oliveti secolari e vigneti si intervallano a seminativi, boschi e ampie zone di macchia mediterranea. L’ambiente, incontaminato e ricco di corsi d’acqua, grazie ad una notevole rete di strade campestri e sentieri, ben si presta a piacevoli escursioni a piedi, bicicletta o a cavallo. Essendo l’agricoltura l’attività prevalente, pregevoli sono i prodotti tipici locali quali l’olio, ancora spremuto a freddo con macine di pietra, vini, e formaggi, soprattutto pecorini, in cui si può ritrovare i sapori di una volta e che trovano la loro esaltazione nella cucina tradizionale. Il Comune di Manciano, oltre ad offrire l’immensità di un paesaggio stupendo, ben si presta a chi fa del turismo culturale la finalità del proprio tempo libero. Abitato fin dalla preistoria, numerose sono le testimonianze archeologiche: il villaggio preistorico di Scarceta, le necropoli di Pian di Palma e del Puntone (Saturnia), la necropoli di “Le Calle” (Manciano), la torre cilindrica e il castellum aquarum (gigantesca cisterna di epoca romana, vicino a Poggio Murella), tanto per citarne alcune. Da visitare: a Manciano, il Museo di Preistoria e Protostoria di moderna concezione espositiva, che accoglie reperti dal Paleolitico all’Età del Bronzo Finale; a Saturnia il Museo Archeologico che ospita i reperti della Collezione Ciacci.Ruderi di antichi fortilizi svettano sui poggi un po’ dovunque: la Roccaccia di Montauto, il Castello di Scarceta, il Castello di Stachilagi; mentre ristrutturati e appartenenti a privati, sono il Castello di Scerpena, di Marsiliana e la Campigliola.Grande impulso, negli ultimi anni, ha avuto il turismo termale. Le Terme di Saturnia, nelle cui vasche l’acqua sulfurea, utilizzata fin da epoca romana, sgorga a 37,5°C per tutto l’anno, sono ormai conosciute a livello internazionale.

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