A fronte dell’emergenza COVID-19, il Comune di Manciano ha aperto un conto corrente ove poter effettuare le donazioni. 

 

Di seguito il codice Iban:

IT94 E030 6972 2821 0000 0300 004

 

 

Torna “A veglia, teatro del baratto”

Si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della 14esima edizione del Festival “A veglia teatro del baratto” lunedì 3 agosto alle ore 11 alla libreria Palomar di Grosseto (piazza Dante Alighieri, 18). Quest’anno, il festival intitolato “La dolcevita fantastica, emozioni d’istanti” che si terrà dal 10 al 20 agosto su tutto il territorio del comune di Manciano, sarà dedicato a Federico Fellini e a Gianni Rodari in occasione del centenario della loro preziosa nascita. Come sempre deve essere portata la sedia da casa e il biglietto di ingresso agli spettacoli si baratta con i prodotti come olio, vino, miele etc… Parteciperanno alla conferenza stampa la direttrice artistica del festival e attrice Elena Guerrini, gli assessori del Comune di Manciano al Bilancio Roberto Bulgarini, al Turismo Valeria Bruni e al Cultura Andrea Caccialupi, l’adolescente maremmano Dario Arrighi con network Radio 2000, il violinista e compositore Simone Rossetti Bazzaro (violinista della band di Zucchero, Renato Zero e Fiorella Mannoia) e Raffaele Toninelli e Luca Pirozzi di Musica da Ripostiglio. Durante la conferenza stampa verrà illustrato il programma, ci sarà una performance musicale con voce e violino e verrà offerta la birra agricola della birreria “La grada di Montemerano”.

 

È possibile partecipare alla conferenza stampa anche tramite Join Zoom Meeting.

 

https://us04web.zoom.us/j/2425142676?pwd=QWxsc084bDd4Z21MQ3VmVlc2RXlMdz09

 

Meeting ID: 242 514 2676

 

Passcode: aveglia

 

“Dopo momenti difficili, di isolamento, di vuoto culturale e sociale in tutta la nazione – spiega la direttrice artistica del festival Elena Guerrini - ma anche di canti e solidarietà con la speranza che tutto andrà bene, Manciano riparte con ‘A veglia teatro del baratto’, uno dei più importanti festival estivi in Italia per la proposta artistica e per l’originale formula. Una grande scommessa con la volontà di tutti, privati, artisti e istituzioni per ricominciare, distanziati e con la mascherina, ma con senso di comunità, arte e cultura. C’è l’esigenza di ripartire, c’è sete di cultura e fame di rapporto con l’altro anche se a distanza, in una sagra del teatro estivo e della vita. Sagra vuol dire celebrare qualcosa di sacro e in questo momento è sacro il ritrovarsi a teatro e parlare d’arte”.