{\rtf1\ansi\ansicpg1252\uc1 \deff0\deflang1040\deflangfe1040{\fonttbl{\f0\froman\fcharset0\fprq2{\*\panose 02020603050405020304}Times New Roman;}{\f1\fswiss\fcharset0\fprq2{\*\panose 020b0604020202020204}Arial;} {\f28\froman\fcharset238\fprq2 Times New Roman CE;}{\f29\froman\fcharset204\fprq2 Times New Roman Cyr;}{\f31\froman\fcharset161\fprq2 Times New Roman Greek;}{\f32\froman\fcharset162\fprq2 Times New Roman Tur;} {\f33\froman\fcharset177\fprq2 Times New Roman (Hebrew);}{\f34\froman\fcharset178\fprq2 Times New Roman (Arabic);}{\f35\froman\fcharset186\fprq2 Times New Roman Baltic;}{\f36\fswiss\fcharset238\fprq2 Arial CE;}{\f37\fswiss\fcharset204\fprq2 Arial Cyr;} {\f39\fswiss\fcharset161\fprq2 Arial Greek;}{\f40\fswiss\fcharset162\fprq2 Arial Tur;}{\f41\fswiss\fcharset177\fprq2 Arial (Hebrew);}{\f42\fswiss\fcharset178\fprq2 Arial (Arabic);}{\f43\fswiss\fcharset186\fprq2 Arial Baltic;}} {\colortbl;\red0\green0\blue0;\red0\green0\blue255;\red0\green255\blue255;\red0\green255\blue0;\red255\green0\blue255;\red255\green0\blue0;\red255\green255\blue0;\red255\green255\blue255;\red0\green0\blue128;\red0\green128\blue128;\red0\green128\blue0; \red128\green0\blue128;\red128\green0\blue0;\red128\green128\blue0;\red128\green128\blue128;\red192\green192\blue192;}{\stylesheet{\ql \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 \snext0 Normal;}{\s1\ql \li0\ri0\keepn\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \b\fs24\ul\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 \sbasedon0 \snext0 heading 1;}{ \s2\qc \li0\ri0\keepn\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \b\fs24\ul\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 \sbasedon0 \snext0 heading 2;}{\*\cs10 \additive Default Paragraph Font;}{ \s15\qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs22\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 \sbasedon0 \snext15 Body Text;}{\*\cs16 \additive \b \sbasedon10 Strong;}{\*\cs17 \additive \sbasedon10 apple-style-span;}}{\info{\title Resoconto consiglio 22 giugno 2010 ore 15,30}{\author Maurizio Mittica}{\operator MITTICA}{\creatim\yr2010\mo11\dy15\hr9\min35}{\revtim\yr2010\mo11\dy15\hr9\min35}{\version2}{\edmins0}{\nofpages8}{\nofwords5258} {\nofchars29974}{\*\company Comune di Manciano}{\nofcharsws36810}{\vern8269}}\paperw11906\paperh16838\margl1134\margr1134\margt1417\margb1134 \deftab708\widowctrl\ftnbj\aenddoc\hyphhotz283\noxlattoyen\expshrtn\noultrlspc\dntblnsbdb\nospaceforul\formshade\horzdoc\dgmargin\dghspace180\dgvspace180\dghorigin1701\dgvorigin1984\dghshow1\dgvshow1 \jexpand\viewkind4\viewscale115\pgbrdrhead\pgbrdrfoot\splytwnine\ftnlytwnine\htmautsp\nolnhtadjtbl\useltbaln\alntblind\lytcalctblwd\lyttblrtgr\lnbrkrule \fet0\sectd \linex0\headery708\footery708\colsx708\endnhere\sectlinegrid360\sectdefaultcl {\*\pnseclvl1\pnucrm\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxta .}}{\*\pnseclvl2\pnucltr\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxta .}}{\*\pnseclvl3\pndec\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxta .}}{\*\pnseclvl4\pnlcltr\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxta )}}{\*\pnseclvl5 \pndec\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxtb (}{\pntxta )}}{\*\pnseclvl6\pnlcltr\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxtb (}{\pntxta )}}{\*\pnseclvl7\pnlcrm\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxtb (}{\pntxta )}}{\*\pnseclvl8\pnlcltr\pnstart1\pnindent720\pnhang {\pntxtb (}{\pntxta )}}{\*\pnseclvl9\pnlcrm\pnstart1\pnindent720\pnhang{\pntxtb (}{\pntxta )}}\pard\plain \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 Resoconto Consiglio Comunale del 2 novembre 2010 ore 15 \endash Sessione straordinaria aperta. \par Convocato con nota n. 18514 del 27 ottobre 2010. \par \par Presenti: 13. \par Assenti: Sindaco, Detti, Petrucci, Amaddii. \par \par 1) Riordino delle Comunit\'e0 Montane \par \par }{\fs22 Durante l\rquote effettuazione dell\rquote appello nominale il Presidente informa che hanno giustificato la propria assenza il Sindaco, per motivi di salute, e l\rquote Assessore Detti Giulio, per motivi familiari, \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par }\pard\plain \s15\qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs22\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {- Il Presidente saluta gli intervenuti e ringrazia in particolare per la presenza il Presidente della Comunit\'e0 Montana Sig. Pietro Ferri. Auspica che il Consiglio possa esprimere un voto unitario su un documento di sostegno alla Comunit\'e0, ricordando che ci\'f2 \'e8 gi\'e0 avvenuto sia in seno alla Conferenza dei Sindaci della Comunit\'e0 Montana, sia nel Consiglio Comunale del dicembre 2009, sia nell\rquote agosto del 2010, quando la Giunta ha approvato un ulteriore documento sull\rquote argomento. Evidenzia come i tagli ai trasferimenti agli enti locali stiano rendendo difficile dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini, specialmente in una realt\'e0 come quella di Manciano e della Comunit\'e0 Montana, prevalentemente rurale e che, oltre all\rquote agricoltura, vive di turismo. Afferma che, se in futuro sar\'e0 necessario, in base a scelte che saranno prese da altri, costituire una unione di Comuni, sar\'e0 importante che i livelli dei trasferimenti e dei servizi ai cittadini rimangano almeno invariati. \par \par - Il Consigliere Pratesi ringrazia il Sindaco per aver accolto la richiesta di convocazione del Consiglio, ed il Vice Sindaco per aver ricordato come la seduta si svolga su sollecitazione del Gruppo di minoranza e di come essa sia stata convocata nei modi corretti. Ringrazia anche il Presidente della Comunit\'e0 Montana per essere presente e si augura che l\rquote intervento di quest\rquote ultimo possa fugare una confusione che, a suo parere, \'e8 solo apparente; saluta inoltre e con piacere il rientro dopo un periodo di assenza del Consigliere Cherubini, il quale ringrazia. Afferma che \'e8 necessario riprendere l\rquote argomento relativo al riordino delle Comunit\'e0 Montane perch\'e9 \'e8 passato troppo tempo dall\rquote ultima occasione in cui esso \'e8 stato dibattuto e, in questo frattempo, si \'e8 instaurata un\rquote atmosfera che egli definisce da \'93Cronaca di una morte annunciata\'94, la quale sta coinvolgendo tutte le Comunit \'e0 montane della provincia di Grosseto. Afferma di voler riprendere l\rquote esortazione del Presidente dell\rquote assemblea all\rquote unit\'e0 di vedute, evidenziando che alcuni argomenti di competenza del Consiglio hanno un carattere trasversale e che su di essi \'e8 giusto trovare un\rquote unitariet\'e0 di intenti, al di l\'e0 degli steccati ideologici. Sottolinea come nel territorio, montano o meno che sia, i servizi, anzich\'e9 essere implementati, vengono soppressi, affermando che tale fenomeno avverr\'e0 ancora di pi\'f9 quando sar\'e0 attuato il federalismo. Nota come, in contrapposizione a questo stato di cose, la Comunit\'e0 Montana, pur con il tempo che \'e8 stato necessario per organizzarsi, \'e8 riuscita a far funzionare bene i servizi associati e per questo, afferma, \'e8 inquietante il silenzio, anche da parte della Regione, sul futuro delle Comunit\'e0 montane, specialmente per le possibili conseguenze sulle gestioni associate, alle quali, ricorda, il Comune di Manciano, per dimensioni e territorio, ha dato un grande contributo. Evi denzia come tali gestioni funzionino sulla base di un principio di solidariet\'e0 territoriale importante, grazie al quale un Comune come quello di Sorano, che dieci anni fa non era nelle stesse condizioni di sviluppo di Manciano, ha compiuto grandi progressi in tal senso. Ricorda come, oltre alla gestione associata di servizi delegata dai Comuni, la Comunit\'e0 Montana svolga anche funzioni di sportello avanzato di altri enti, come l\rquote INPS e la Camera di Commercio, e che queste funzioni si aggiungono alle deleghe , in particolare a quelle per lo sviluppo rurale e la forestazione, sottolineando come queste ultime si trovino in una situazione grave. Evidenzia come Manciano abbia lottato per il conferimento alla Comunit\'e0 Montana di tali deleghe, specialmente per l \rquote agricoltura, perch\'e9 di essa vive in prevalenza il territorio, e sottolinea come questa delega, che riguarda anche le competenze in materia di piano di sviluppo rurale, abbia consentito di lavorare con tranquillit\'e0, perch\'e9 , prosegue, nella Comunit\'e0 Montana ci sono le competenze migliori per stilare il piano stesso. Evidenzia inoltre come la Comunit\'e0 Montana abbia una delle pi\'f9 alte velocit\'e0 di spesa delle risorse di tale piano, quindi fornisce un servizio efficiente, per cui toglierlo ad essa e farlo ritornare in capo alla Provincia costituirebbe a suo parere un grosso passo indietro. Afferma che il progetto di riordino pone un grosso onere anche sulla forestazione perch\'e9, prosegue se il personale amministrativo della Comunit\'e0 Montana nutre delle giuste preoccupazioni circa il proprio futuro lavorativo nel territorio, questa preoccupazione \'e8 ancora maggiore per il personale che opera in ambito forestale e che \'e8 necessario che rimanga, perch\'e9 il territorio della Comunit\'e0 \'e8 per il 70% soggetto a vincolo idrogeologico ed ha continuamente bisogno di manutenzione. Riconosce la necessit\'e0 , per avviare un percorso che dia garanzie riguardo a quanto da lui evidenziato, di avere un interlocutore, ed esorta a fare pressioni in tal senso, rapidamente, con seriet\'e0 e senso di responsabilit\'e0, perch\'e9 , sottolinea. il vuoto normativo sul riordino delle comunit\'e0 montane \'e8 solo apparente. Cita ad esempio sia la norma della Legge finanziaria sull\rquote indice altimetrico, che anticipava il \'93Decreto Calderoli\'94 e che stata bocciata dalla Cor te Costituzionale perch\'e9 interveniva su una competenza delle Regioni, sia la norma sui flussi finanziari, che \'e8 stata soppressa, evidenziando per\'f2 come esse fossero comunque state gi\'e0 emanate e quindi fossero operative. Sottolineando come sia ormai chiaro che adesso \'e8 la Regione ad avere la competenza a scegliere se mantenere o meno delle comunit\'e0 montane, afferma che per le forze politiche che compongono il Gruppo di minoranza in caso di soppressione sarebbe necessario ed automatico costituire l\rquote unione d ei Comuni, ma sarebbe anche necessario capire quali funzioni attribuirle, tenendo anche conto dei termini previsti al riguardo dalla normativa, ed afferma che la minoranza chiede e sensibilizza tutti affinch\'e9 la futura unione di Comuni continui ad avere le stesse deleghe e gestioni associate della Comunit\'e0 Montana, anzi, se possibile, possa svolgere ulteriori funzioni. Ritiene che il documento proposto dalla minoranza sia in gran parte condivisibile dalla maggioranza e che ad esso dovrebbe essere dato il pi\'f9 ampio risalto possibile, mediante la sua trasmissione alla Provincia ed alla Regione. Afferma di nutrire un brutto presentimento sul destino delle deleghe sull\rquote agricoltura, derivante da alcuni atti gi\'e0 adottati circa il trasferimento delle competenze, e ritiene che l\rquote adozione di una posizione ferma da parte del Consiglio su questo argomento , supportata dagli Amministratori nelle sedi competenti, servir\'e0 a capire veramente che intenzioni ci sono da parte degli altri Enti. Sottolinea che non c\rquote \'e8 nessuna volont\'e0 di fare i primi della classe, ma che si vuole agire perch\'e9 gli altri Comuni della Comunit\'e0 Montana non stanno attuando iniziative analoghe. Afferma che, anche se non si arrivasse ad un documento unitario, il Consiglio avr\'e0 comunque avuto il merito di riavviare l\rquote azione della politica su questo tema, perch\'e9 la politica deve dare delle risposte, anche a chi lavora nelle Comunit\'e0 Montane, in modo da avere di nuovo un corretto rapporto con i cittadini. \par \par - Il Consigliere Bulgarini Roberto, intervenendo a nome del Partito Socialista Italiano, ringrazia il Presidente della Comunit\'e0 Montana e denuncia l\rquote assenza dei Sindaci o Assessori degli altri Comuni, affermando che una loro presenza sarebbe stata gradita per comprendere le loro posizioni e che tale assenza \'e8 grave, perch\'e9 si rischia che la discussione non produca frutti. Evidenzia che il documento sottoposto all\rquote attenzione del Consiglio riprende la discussione svolta sul tema nei mesi scorsi e difende gli interessi delle Comunit\'e0 Montane. Dichiara che qu anto che sta succedendo oggi a livello normativo \'e8 un\rquote offesa nei confronti dei Padri costituenti e di non comprendere quali sprechi, che il \'93Decreto Calderoli\'94 vuole tagliare, possano verificarsi nelle Comunit\'e0 Montana. Afferma che l \rquote unione dei Comuni, di cui la forza politica da lui rappresentata afferma la necessit\'e0 in caso di soppressione della Comunit\'e0 Montana, sar\'e0 comunque depauperata di poteri, perch\'e9, prosegue, il disegno del governo \'e8 quello di dare sempre maggiore benessere a territori gi\'e0 ricchi a scapito degli altri. Dichiara di non comprendere come Calderoli possa dirsi leghista e federalista e poi adottare atti come questi, che vanno in direzione completamente opposta, ed intende avvertire i cittadini che la Lega, che anche nel territorio com unale si sta organizzando, non d\'e0 le risposte adatte ai bisogni del territorio. Afferma che gli amministratori del Comune che si sono via via succeduti hanno lottato e lavorato molto per mantenere i poteri e le funzioni il pi\'f9 vicino possibile al territorio stesso, e che \'e8 necessario che quanto \'e8 stato ottenuto non venga sottratto. Avverte che, se in un\rquote area gi\'e0 cos\'ec povera saranno compiute scelte deleterie per l\rquote agricoltura, nei prossimi anni l \rquote agricoltura non ci sar\'e0 pi\'f9 e che, se ci sono stati problemi nella gestione delle deleghe, sta agli amministratori risolverli, e che sottrarre tali deleghe sarebbe deleterio per i territori ed i cittadini. Afferma, come gi\'e0 fatto in precedenti occasioni, che \'e8 vero che in sede di Comunit\'e0 Montana i Sindaci di Pitigli ano e Sorano Brozzi e Benocci facevano la parte dei pigliatutto, ma lo facevano per difendere i propri territori, evidenziando come per fortuna oggi anche a Manciano si \'e8 capito che si devono difendere le prerogative, perch\'e9 , prosegue, Calderoli vuole anche tagliare i Consiglieri comunali e, quindi, anche la rappresentanza delle popolazioni e la possibilit\'e0 di governare il territorio. Si augura che ci sia una ventata nuova ed afferma di avvertirne l\rquote arrivo, altrimenti, avverte, si rischia la guerra civile. \par \par - Il Consigliere Biondi propone che, visto che negli interventi precedenti si \'e8 fatto riferimento ad un documento da approvare, di cui la Conferenza dei Capigruppo aveva esaminato gli aspetti fondamentali, tale documento venga letto e dibattuto, per arrivare ad una posizione unitaria che rispecchierebbe quella gi\'e0 assunta nel dicembre 2009. \par \par - Pratesi si dichiara d\rquote accordo, ma ritiene che alcuni Consiglieri vogliano prima intervenire per illustrare alcuni concetti, e che sarebbe opportuno sentire anche il Presidente della Comunit\'e0 Montana, per passare successivamente all\rquote esame del documento o dei documenti, se ce ne fossero altri. \par \par - Biondi replica che nei precedenti interventi \'e8 stato chiesto alla maggioranza di sottoscrivere un documento di cui sono gi\'e0 state esposte le linee principali, per cui sarebbe opportuno che la maggioranza lo potesse visionare ed esaminare fin da subito. \par \par - Il Presidente dispone che venga distribuito il documento predisposto dalla minoranza e prega i consiglieri di proseguire nel dibattito. \par \par - Il Consigliere Bozzini ringrazia il Presidente della Comunit\'e0 Montana e dichiara di associarsi a quanto detto da Bulgarini sul fatto che sarebbe stata opportuna la presenza dei Sindaci degli altri Comuni. Ringrazia della presenza in sala an che il Sig. Raimondo Grifoni, di cui ricorda la passata esperienza di amministratore comunale, ed a fianco del quale ricorda di avere lottato perch\'e9 il Comune partecipasse alla Comunit\'e0 Montana con la giusta attenzione ed impegno. Afferma che il Comune di Manciano ha continuato a credere nella Comunit\'e0 Montana e che oggi \'e8 l\rquote unico Comune che si fa carico del problema della sua sopravvivenza, perch\'e9 dietro al nome \'93 Comunit\'e0 Montana\'94 c\rquote \'e8 un carattere montano, ci sono dei cittadini e ci sono dei servizi che si stanno riducendo sempre di pi\'f9 . Afferma che, dove ci sono attenzione e buona gestione del governo, si riesce ad avere un certo sviluppo anche in situazioni disagiate come quella montana, e che forse da questo punto di vista la Comunit\'e0 Montana rappresenta un esempio che d\'e0 fastidio. Afferma che infatti, la Comunit\'e0 Montana, nel corso degli anni, ha svolto servizi importanti in campo prima sociale, poi forestale, intervenendo in una situazione in cui le colline subiscono un continuo degrado, per arrivare ne gli anni 2000 alle gestioni associate ed alle deleghe riguardo l\rquote agricoltura ed il vincolo forestale, a suo parere fondamentali in un territorio in cui l\rquote industria del taglio del bosco \'e8 importante. Ricorda come in questo processo di valorizzazione delle Comunit\'e0 Montane la Regione abbia svolto un ruolo importante, perch\'e9 credeva in tale Ente e lo finanziava, mentre ad essa non credevano i Comuni, tranne quello di Manciano, che ha lottato sia per le deleghe che per le gestioni associate. Ricorda al proposit o come il primo servizio associato sia stato il S.U.A.P., deliberato nel 2000, che a suo parere, dopo un avvio naturalmente complesso, oggi funziona bene. Sottolinea come oggi la Comunit\'e0 Montana ospiti anche uno sportello della Camera di Commercio, che \'e8 importante perch\'e9 rappresenta un presidio che andrebbe a mancare, in un contesto in cui stanno gi\'e0 diminuendo i servizi di trasporto, gli sportelli postali, i negozi, le stazioni dei Carabinieri, queste ultime importantissime per impedire le infiltrazioni della malavita. Afferma che \'e8 necessario difendere questi servizi andando al di l\'e0 dei campanili, per esempio realizzando una gestione associata che i Comuni, ricorda, non hanno mai voluto fare, ossia quella della polizia municipale, la cui mancanza rende carente il presidio sul territorio. Ricorda che alcuni interventi hanno evidenziato la necessit\'e0 di avere un interlocutore, che a suo parere non pu\'f2 che essere la Regione, la quale ha cambiato atteggiamento rispetto al passato. Ricorda che della situazione \'e8 stato incolpato, da parte di alcuni, il \'93Decreto Calderoli\'94, il quale a suo parere \'e8 un atto politico, assunto dopo che la Lega Nord ha gi\'e0 sistemato tutto nei suoi territori di riferimento, dove ci sono territorio montani sui quali essa esercita il governo, per cui \'e8 necessario che anche nel resto del Paese ci si muova e ci si metta al passo. Evidenzia come si voglia tornare al passato rispetto a non pi\'f9 tardi di dieci anni fa, e che ultimamente si fanno le leggi solo per soddisfare esigenze del momento , non si pensa pi\'f9 a fare delle normative che possano durare nel tempo. Questo per\'f2, prosegue, vale per la Regione, ma in realt\'e0 la legge che dieci anni fa ha determinato le competenze delle Comunit\'e0 Montane era buona. Ricorda come l\rquote Amministrazione provinciale di Grosseto, allora presieduta da Lio Scheggi, ricorse al T.A.R. per evitare il trasferimento delle competenze sull\rquote agricoltura dalle province alle Comunit\'e0 Montane, sottolineando che questa azione riguardava non tanto un interesse politico ma il governo del territorio. Afferma al proposito che oggi si pu\'f2 sostenere che la delega riguardo l\rquote agricoltura \'e8 stata gestita bene dalle Comunit\'e0 Montane, pur con grandi difficolt\'e0 di personale, perch\'e9 esse hanno elargito il 97% dei fondi del piano di sviluppo rurale, contro il 90% che riuscivano a dare la Province, e ci\'f2 grazie alla loro maggiore conoscenza del territorio. Afferma quindi di essere meravigliato dall\rquote intenzione della Regione di voler tornare indietro su questo aspetto e che quindi \'e8 necessario lottare affinch\'e9 ci\'f2 non accada, sottolineando come tale lotta debba essere portata avanti anzitutto da chi governa i Comuni e che l\rquote interesse primario \'e8 di far rimanere sul territorio il personale delle Comunit\'e0 Montane, altrimenti, prosegue, si rischia di tornare indietro di trent\rquote anni, quando i sopralluoghi nelle aziende agricole per la concessione dei contributi venivano fatti dopo tre mesi dalle richieste. Ringrazia la Comunit\'e0 Montana per l\rquote attenzione che essa pone nei riguardi del territorio e della protezione che gli assicura, sottolineando come alcuni Comuni non hanno fatto altrettanto e non hanno capito l\rquote opportunit\'e0 di avere a disposizione gli operai forestali. Conclude evidenziando come le gestioni associate costino al Comune di Manciano solo \'80 18.000,00, per cui \'e8 necessarie che esse rimangano, o nella Comunit\'e0 Montana o nell\rquote unione di Comuni. \par \par - Il Consigliere Ottavi, evidenziando come i precedenti interventi abbiamo espresso concetti forti e importanti per il territorio, ritiene necessario anche citare delle cifre, per rendere l\rquote idea di quale incidenza avr\'e0 il riordino delle Comunit \'e0 Montane. Evidenzia che, dal 2003 al 2006, la Comunit\'e0 Montana ha sostenuto oltre 1.000 aziende agricole per moltissimi interventi, erogando circa 20 milioni di euro, e che altri 14 milioni sono stati spesi dal 2007 ad oggi, per cui la Comunit\'e0 Montana ha fatto s\'ec che agli agricoltori arrivassero 34 milioni, cifre importanti che sostengono un intero territorio e che devono far riflettere gli amministratori, sia presenti che futuri. Afferma di condividere l\rquote opinione per cui la scelta della Regione rappresenta un ritorno al passato e riflette un indirizzo politico nazionale che non d\'e0 nulla all\rquote agricoltura e che render\'e0 estremamente disagiata la vita nel territorio. Sottol inea come nei precedenti interventi non si sia citata la tutela e la valorizzazione delle aree archeologiche, settore nel quale la Comunit\'e0 Montana ha svolto un ruolo importante e che a suo avviso deve essere difeso. Evidenzia come le avvisaglie di questo nuovo scenario si sono avute gi\'e0 nel 2007, tanto da provocare delle manifestazioni anche pubbliche di dissenso, e che poi altri problemi hanno fatto s\'ec che questo problema fosse perso di vista, fino ad arrivare al momento presente in cui, afferma, \'e8 evidente che lo Stato d\'e0 maggiore priorit\'e0 alle aree metropolitane rispetto a quelle meno popolate. Ringrazia il Presidente della Comunit\'e0 Montana per l\rquote impegno da lui profuso per tale Ente, anche prima di esserne eletto Presidente, e lo sollecita a sottoporre il documento che uscir\'e0 dal Consiglio presso gli altri Comuni, la Comunit\'e0 stessa e gli altri consessi. Afferma che \'e8 indispensabile portare avanti gli interessi del territorio e che saranno necessari altri momenti di sintesi e di confronto. \par \par - Il Consigliere Bulgarini Serena ricorda che la Comunit\'e0 Montana agisce nei confronti anche delle scuole, le quali beneficiano degli introiti che la Comunit\'e0 ottiene nella materia della pubblica istruzione. Si augura che la futura unione dei Comuni possa continuare a svolgere questo compito ed afferma che, nell\rquote attuale fase di calo delle iscrizioni scolastiche a causa delle dinamiche demografiche, la soppressione della Comunit\'e0 Montana e delle caratteristiche ad essa legate rischiano di causare la perdita delle istituz ioni scolastiche, evidenziando come tale pericolo, soprattutto per le scuole materne, debba essere scongiurato. Ritiene quindi necessario che le norme per le unioni di Comuni rispecchino gi\'e0 relative alle Comunit\'e0 Montane e si augura che i fondi per gli istituti superiori possano continuare ad aumentare. \par \par - Il Presidente ricorda che in una recente assemblea dei soci della Societ\'e0 RAMA venne sottolineato, da parte di un dirigente della Provincia di Grosseto, come i trasferimenti economici tengano conto solo del parametro demografico e non anche di quello territoriale, e come questo metta in condizioni di estremo disagio i territori come quello della Comunit\'e0 Montana. Afferma che si rischia di dare sempre meno risposte al cittadino, il quale ha come interlocutore principale l\rquote amministratore del Comune e non comprende che i Comuni sono i primi a subire i tagli. Riguardo il problema dell\rquote occupazione, ricorda che un trasferimento del personale della Comunit\'e0 Montana comporterebbe un danno enorme anche per le attivit\'e0 commerciali. Dichiara che, al momento dell\rquote assunzione della carica di amministratore, pensava di avere pi\'f9 autonomia nella gestione del territorio, visto che lo conosce meglio di altri enti, ed invece si trova costretto ad assistere a continui tagli che ostacolano nella gestione della vita amministrativa e rendono difficile rendere conto ai cittadini. \par \par - Biondi precisa di avere letto il documento proposto dalla minoranza e che ci sono degli aspetti da rivedere ed articolare diversamente, rispetto ai quali ritiene giusto partire dall\rquote indirizzo dato dal Consiglio nel dicembre del 2009, quando non ebbe alcuna difficolt\'e0 a criticare il \'93Decreto Calderoli\'94, poi in parte trasferito nella finanziaria 2010 e successivamente censurato anche dalla Corte costituzio nale. Afferma che deve risultare evidente anche una critica verso la Regione, la quale a suo parere deve garantire le condizioni perch\'e9 venga mantenuto il presidio del territorio anche nelle aree pi\'f9 disagiate da parte degli abitanti, dato che, prosegue, s ono gli abitanti a conservare il territorio in cui vivono e le loro esigenze devono essere ascoltate e recepite. Evidenziando come molti aspetti del documento della minoranza siano condivisibili, afferma che la maggioranza intendeva proporre anzitutto di ribadire sia quanto \'e8 stato deliberato dal Consiglio nel dicembre 2009, specie riguardo la difesa delle competenze delle Comunit\'e0 Montane, anche se dovessero essere sostituite dalle unioni di Comuni, sia quanto \'e8 stato enunciato nell\rquote agosto 2010 dalla Giunta, grazie anche all\rquote opera del Consigliere Cherubini. Prosegue affermando come la maggioranza intendesse inoltre esprimere un giudizio negativo sia sul \'93Decreto Calderoli\'94, sia sull\rquote azione della Regione, il cui documento di programmazione economica e finanziaria non solo non tutela le Comunit\'e0 Montane, ma anzi intende abolire tutti gli enti intermedi. Sottolinea inoltre come sia necessario che nel documento sia affermata la volont \'e0 di continuare il confronto e la collaborazione con i Comuni facenti parte della Comunit\'e0 Montana, di rivedere i parametri di ripartizione dei fondi e delle opere, di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal Testo Unico degli Enti Locali per trasformare la Comunit\'e0 in unione di Comuni senza precluderne l\rquote ingresso ad altre realt\'e0 territoriali simili, di potenziare le gestioni associate, di lottare assieme a tutti gli altri enti interessati perch\'e9 sia data attuazione alla L.R. n.37/2008 riguardo le competenze in materia di agricoltura, e di dare la massima diffusione a questa azione. \par \par - Pratesi evidenzia come la maggioranza voglia che la Regione debba essere in qualche modo citata nel documento in senso negativo. \par \par - Biondi risponde che la maggioranza ritiene giusto dire che la Regione non ha fatto alcune cose che avrebbe dovuto fare. \par \par - Pratesi sottolinea come a tutt\rquote oggi sia vigente la Legge Regionale 37 del 2008, la individua quali Comunit\'e0 Montane rimangono salve, citando anche quella delle \'93Colline del Fiora\'94. Riconosce che l\rquote attuazione del \'93 Decreto Calderoli\'94 sconvolger\'e0 il quadro normativo, ma osserva che per adesso quella legge regionale \'e8 ancora valida ed in particolare valgono le previsioni per le zone svantaggiate, pur non essendo pi\'f9 riconosciute montane. Ritiene quindi necessario fare riferimento a tale legge, che prevede che la Comunit\'e0 Montana \'93Colline del Fiora\'94 rimanga, come rimangono le norme sull\rquote autonomia scolastica, sull\rquote I.C.I., sui contributi previdenziali in campo agricolo, e quindi non ritiene giusto che questo venga messo in discussione nel documento. \par \par - Bozzini afferma di ritenere che quanto affermato da Biondi sia gi\'e0 presente nel documento proposto. \par \par - Pratesi d\'e0 lettura di un documento predisposto dalla minoranza. \par \par - Su invito del Presidente dell\rquote assemblea, il Presidente della Comunit\'e0 Montana Pietro Ferri ringrazia dell\rquote invito e dell\rquote attenzione per i problemi dell\rquote ente da lui presieduto. Ricorda, riguardo l\rquote assenza dei rappresentanti degli altri Comuni, che la Conferenza dei Sindaci aveva deciso di convocare un Consiglio comunale congiunto per parlare della Comunit\'e0 Montana, la quale a suo parere gode dell\rquote appoggio di tutte le Amministrazioni comunali coinvolte. Sottolinea come Pratesi abbia fatto un riepilogo esatto della storia della Comunit\'e0, e che purtroppo rispetto a l passato la Regione ha cambiato atteggiamento. Evidenzia al proposito che addirittura nella scorsa estate la Regione inform\'f2 che le Comunit\'e0 sarebbero state soppresse entro met\'e0 settembre e che solo grazie a una serie di tavoli di concertazione tale pericolo \'e8 stato scongiurato, concordando sul rinvio di ogni decisione alla fine del 2011, ma, prosegue, \'e8 rimasto come punto fermo il concetto che le Comunit\'e0 Montane sono enti ormai superati. Ricorda che, tuttavia, la procedura di scioglimento della Comunit\'e0 prevede precisi tempi e procedure, anche di commissariamento. Evidenzia come, per\'f2, nel frattempo le risorse siano calate, tanto che i fondi per l \rquote agricoltura sono scesi a 6 milioni di euro per tutta la provincia e che i criteri stabiliti nei tavoli di concertazione per la loro distribuzione sono tali che, di essi, nulla sarebbe arrivato nel territorio della Comunit\'e0 Montana \'93 Colline del Fiora\'94, il che impedir\'e0 qualsiasi ulteriore sviluppo rurale. Ricorda come la Regione abbia sostenuto che non ci sono pi\'f9 le risorse per mantenere in vita le Comunit\'e0 Montane e come queste ultime abbiano chiesto invano di sapere quale risparmio sarebbe derivato dalla loro eliminazione, visto che il personale deve essere assorbito da altri Enti e le funzioni devono comunque es sere svolte da qualcuno, sottolineando inoltre che un trasferimento di personale ad Enti soggetti al patto di stabilit\'e0 \'e8 possibile solo se ci sono delle normative che lo consentono. Ritiene giusto che nel documento si parli del carattere fondamentale della Comunit\'e0 Montana, ma si dichiara pessimista sulla possibilit\'e0 di mantenere in capo ad essa tutte le funzioni che svolge attualmente, evidenziando come la Regione abbia detto chiaramente che le spese per le unioni di Comuni saranno a carico dei Comuni stessi. Sottolinea inoltre che da gennaio l\rquote UNCEM sar\'e0 soppressa e le sue funzioni saranno svolte dall\rquote ANCI, per evidenziare come la situazione sia difficile e confusa. Ricorda che in passato si sono vissuti momenti drammatici di lotta tra i Comuni e la Comunit\'e0 Montana, evidenziando come oggi questi problemi siano superati perch\'e9 c\rquote \'e8 collaborazione, e come gli organi politici della Comunit\'e0 non costino nulla al cittadino. Afferma che \'e8 necessario lottare per tutelare i cittadini ed il territorio, che pagheranno il prezzo di questa riorganizzazione, la quale toccher\'e0 un territorio gi\'e0 depresso, e che i Comuni siano uniti in questo. Ricorda che le unioni di Comuni devono avere almeno 5 componenti, quindi deve essere individuato il quinto Comune che dovr\'e0 aderirvi, e che \'e8 necessario che la Regione dica chiaramente cosa dovr\'e0 essere tale unione. Afferma che tuttavia si pu\'f2 gi\'e0 dire che le deleghe per l\rquote agricoltura e la forestazione non saranno pi\'f9 competenza dell\rquote unione di Comuni e che la legge regionale 37 sar\'e0 d el tutto superata. Ricorda infine che per la salvaguardia delle aree archeologiche la Comunit\'e0 Montana ha compartecipato al 50% con le risorse del fondo della montagna assieme alla Regione, per un intervento di \'80 100.000,00, a testimonianza del ruolo attivo della Comunit\'e0 Montana.. \par \par - Il Presidente ringrazia nuovamente Ferri e ribadisce come la Conferenza dei Sindaci non ha adottato un proprio documento non per cattiva volont\'e0, ma perch\'e9 preferiva che lo facesse un Consiglio congiunto dei quattro Comuni, da svolgersi nel momento in cui la situazione si fosse maggiormente chiarita. Afferma che un documento approvato unanimemente dal Consiglio sarebbe importante perch\'e9 potrebbe servire a trainare nello stesso senso gli altri Comuni. \par \par - Pratesi propone che una commissione elabori una bozza di documento congiunto. \par \par - Bulgarini Roberto afferma come sia ancora pi\'f9 chiaro che l\rquote unione di Comuni sar\'e0 depauperata di poteri rispetto alla Comunit\'e0 Montana e che pertanto un documento unitario \'e8 necessario, anche se, pros egue, ripensando alle battaglie fatte in passato pare essere arrivati ad un punto di non ritorno. Ritiene che il documento proposto da lui e dalla minoranza contenga quanto detto dalla maggioranza, anche se, afferma, non si intende imporlo alla maggioranz a stessa, e sottolinea come esso superi la posizione assunta dal Consiglio nel dicembre 2009 perch\'e9 tiene conto della nuova situazione. Afferma di aver compreso quanto detto dal Presidente della Comunit\'e0 Montana riguardo la Conferenza dei Sindaci, ma intende ribadire che i Sindaci erano stati invitati alla seduta consiliare e sarebbe stata opportuna la loro presenza, anche per adattare il documento alla situazione di tutti i Comuni. Dichiara che \'e8 in atto un taglio alla democrazia partecipata e che \'e8 necessario lottare per garantirla a chi sar\'e0 chiamato ad amministrare in futuro, per quanto possibile. \par \par - Il Presidente dispone alle 17,40 la sospensione della seduta. \par }\pard\plain \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 - Alle ore 18,25 il Presidente dichiara ripresa la seduta. Durante la sospensione si \'e8 allontanato il consigliere Caccialupi . I presenti sono ora 12. \par \par - Il Presidente d\'e0 lettura del documento predisposto durante la sospensione e riportato nella parte deliberativa. \par \par E \par \par }\pard \qc \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 IL CONSIGLIO COMUNALE \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par - Visto il documento sottoposto alla propria approvazione, di cui il Presidente ha dato lettura; \par \par - In base alle risultanze del dibattito svolto; \par \par - Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, \par \par }\pard \qc \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 DELIBERA \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par Di approvare il seguente documento: \par \par \par \par \par \par \par \par }\pard\plain \s2\qc \li0\ri0\keepn\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\outlinelevel1\adjustright\rin0\lin0\itap0 \b\fs24\ul\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 IL CONSIGLIO COMUNALE DI MANCIANO \par \par Premesso che \par }\pard\plain \ql \li0\ri0\widctlpar\tx900\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\tx900\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 - la }{\b\fs22 Manovra economica del Governo (DDL di conversione del DL n. 78/2010}{\fs22 - Atto S. 2228) prevede, tra l\rquote altro: \par }{\b\fs22 - all\rquote art. 14, commi da 25 a 29, }{\b\fs22 l\rquote }{\b\fs22 esercizio obbligatorio associato delle funzioni fondamentali comunali}{\fs22 ex legge n. 42/2009 su federalismo fiscale, a ttraverso convenzione o Unione, per Comuni fino a 5.000 abitanti e che t}{\cs16\fs22 ali funzioni sono obbligatoriamente esercitate in forma associata da parte dei Comuni, appartenenti o gi\'e0 appartenuti a Comunit\'e0 montane, con popolazione stabilita dalla legge regionale e comunque inferiore a 3.000 abitanti. Di tale disposizione l\rquote UNCEM ha richiesto lo stralcio, in quanto la materia va opportunamente affrontata e approfondita nelle sede appropriata riferita all\rquote esame del DDL Calderoli C 3118 sulla Carta delle Autonomie locali}{\fs22 ; \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 - la }{\b\fs22 Carta delle Autonomie}{\fs22 (DDL n. 3118 all\rquote esame della Camera) contempla}{\b\fs22 all\rquote art. 17 la possibilit\'e0 di soppressione delle Comunit\'e0 montane da parte delle Regioni}{\fs22 , con attribuzione alla competenza legislativa regionale dei rapporti successori e del conferimento delle funzioni precedentemente esercitate \'93 nel rispetto dei principi di sussidiariet\'e0, differenziazione e adeguatezza\'94. Inoltre: \par - la }{\b\fs22 legge n. 191/2009 (Finanziaria 2010)}{\fs22 , all\rquote art. 2, comma 187, e poi il }{\b\fs22 DL n. 2/2010}{\fs22 (art. 1, comma 1-sexies), convertito in }{\b\fs22 legge n. 42/2010}{\fs22 , hanno previsto: \par }{\b\fs22 - l\rquote azzeramento dal 2010 dei flussi finanziari erariali ordinari per le Comunit\'e0 montane}{\fs22 , con attribuzione \endash in attesa dei provvedimenti attuativi della legge n. 42/2009 \endash ai soli Comuni appartenenti alle st esse Comunit\'e0 del 30% delle risorse; \par - il }{\b\fs22 coinvolgimento della Conferenza Unificata}{\fs22 nell\rquote adozione del relativo decreto ministeriale di riparto; \par }{\b\fs22 - l\rquote improponibilit\'e0 di determinazione statale dei criteri altimetrici per la definizione di Comune montano}{\fs22 , in relazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 28-1-2010 che ha escluso, tra l\rquote altro, tale competenza in quanto essa \'e8 confermata di esclusiva prerogativa regionale; \par }{\b\fs22 - si intende ribadire e riconfermare}{\fs22 quanto deliberato all\rquote unanimit\'e0 da questo Consesso il 18 dicembre 2009 ed in particolare il passo dove viene citato testualmente \'93\'e8 comunque disponibile ad affrontare un percorso che metta anche in discussione la forma \'93Comunit\'e0 Montana\'94, ma che garantisca e magari ampli le possibilit\'e0 di sviluppo delle C.M., intese come comunit\'e0 costituite da persone, aziende, associazioni\'94, e quanto deliberato dalla Giunta Comunale il 24 agosto 2010; \par \par }\pard \qc \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\b\fs22 ribadito che \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par - cos\'ec come stigmatizzato e giudicato negativamente il testo del D.D.L. cosiddetto Calderoli inerente al riordino delle Comunit\'e0 Montane, compreso nella manovra economica della Finanziaria 2010, giudichiamo non sufficiente l\rquote operato della Regione Toscana che di fatto sino ad oggi non ha adottato misure o norme a salvaguardia di dette Comunit\'e0, ma anzi con il D.P.E.F programma l\rquote abolizione di una pluralit\'e0 di enti intermedi, e tra questi, indica le Comunit\'e0 Montane; \par - }{\b\fs22 la Comunit\'e0 Montana Colline del Fiora}{\fs22 ha esercitato in tutti questi anni una funzione essenziale per lo sviluppo del nostro territorio, manifestando nel tempo efficienza, efficacia ed economicit\'e0 dei servizi svolti verso l \rquote utenza e verso i Comuni associati, il tutto stimolato dalle disposizioni regionali; \par -}{\b\fs22 le deleghe avute in Agricoltura e per lo Sviluppo rurale}{\fs22 hanno dato risposte certe ad un settore economico tanto importante per i nostri comuni, attraverso la conoscenza approfondita del nostro sistema economico locale e la predisposizione dei piani di sviluppo agricolo, e con una velocit\'e0 e capacit\'e0 di spesa delle risorse regionali altissima; \par - }{\b\fs22 le funzioni associate}{\fs22 , tutte necessarie e importanti (barriere architettoniche,protezione civile, difensore, suap, catasto, statistica, vincolo idrogeologico urbano, formazione personale,informatica, SIT e Gis ecc.), oltre che l \rquote apertura degli sportelli decentrati dell\rquote INPS e della Camera di Commercio fanno parte ormai del nostro patrimonio di risorse umane e di servizi costruito progressivamente negli ultimi anni e stanno fornendo risposte veloci e qualificate all \rquote utenza; \par }{\b\fs22 - sulla questione del passaggio ad Unione dei Comuni}{\fs22 o }{\b\fs22 ad Unione speciale dei Comuni}{\fs22 in quest\rquote ultimo periodo, stante l\rquote ineludibile soppressione delle Comunit\'e0 Montane voluta dal Governo, per il taglio dei trasferimenti agli Enti Locali, e con la Regione che, di fatto, si trova obbligata ad operare di conseguenza, si auspica che la Conferenza dei Sindaci, in cui il comune \'e8 rappresentato, si esprima con forza per sostenere la strategia politica da perseguire, come sotto delineata; \par }\pard\plain \s15\qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs22\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\cs17 - }{\cs17\b la Regione Toscana}{\cs17 nel 2011 \'e8 intenzionata a procedere sulla strada della costituzione di Unioni di Comuni o Unione speciale dei Comuni su tutto il territorio amministrato.}{ \par }\pard\plain \s1\qc \li0\ri0\keepn\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\outlinelevel0\adjustright\rin0\lin0\itap0 \b\fs24\ul\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 \par }\pard\plain \ql \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 { \par }\pard\plain \s1\qc \li0\ri0\keepn\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\outlinelevel0\adjustright\rin0\lin0\itap0 \b\fs24\ul\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 Per quanto sopra detto il Consiglio Comunale impegna il Sindaco \par }\pard\plain \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\cs17\f1\cf1 \par }\pard\plain \s15\qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs22\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\cs17\b \par - di avviare un confronto concertato}{\cs17 con il territorio e i protagonisti istituzionali, per poter avviare la migliore e pi\'f9 partecipata riforma dell\rquote ente, in cui si comprendano, non solo quali siano le strategie e gli indirizzi generali e particolari, ma tutte le misure di salvaguardia dei servizi erogati e delle le professionalit\'e0 presenti; \par - }{\cs17\b che sostenga}{\cs17 quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 267/2000 e dall\rquote art. 15 della L.R. 37/2008 per la trasformazione in Unione dei Comuni dell\rquote attuale Comunit\'e0 Montana, senza pe r questo precludere la partecipazione di altre comunit\'e0 che hanno realt\'e0 socio economiche simili alle nostre; \par - }{\cs17\b che comunque}{\cs17 le deleghe dello Sviluppo Rurale e della Forestazione rimangano sul territorio come servizio svolto dall\rquote Unione Speciale dei Comuni; \par - }{\cs17\b che vengano ribadite }{\cs17 tutte le agevolazioni fiscali, contributive, di qualifica professionale,di autonomia scolastica e priorit\'e0 degli interventi, nonch\'e9 le misure particolari nei piani di sviluppo rurale; \par }{\cs17\b - che l\rquote Unione speciale dei Comuni}{\cs17 venga presa in considerazione come strategia fondante per rafforzare i servizi associati esistenti e per implementarne altri,nell\rquote ottica del risparmio e dell\rquote efficienza dei servizi stessi, compresa la valutazione della delega sullo Sviluppo Rurale e sulla Forestazione; \par - }{\cs17\b che stante il brevissimo tempo}{\cs17 , il Sindaco, relazioni entro il mese di dicembre sullo stato di attuazione della concertazione per il riordino della Comunit\'e0 Montana, indicando le modalit\'e0 ed il cronoprogramma degli interventi stabiliti nella Conferenza dei Sindaci,nella Giunta e nell\rquote Assemblea della stessa; \par }{\cs17\b - ad inviare}{\cs17 questo documento a tutti i Comuni dell\rquote attuale Comunit\'e0 Montana per dare forza e peso al documento stesso, approvato all\rquote unanimit\'e0 dal Consiglio Comunale di Manciano. \par }\pard\plain \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 \fs24\lang1040\langfe1040\cgrid\langnp1040\langfenp1040 {\fs22 \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par - Successivamente, alle ore 18,35, il Presidente dichiara conclusa la seduta consiliare. \par \par }\pard \qc \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 ____________________________________ \par }\pard \qj \li0\ri0\widctlpar\aspalpha\aspnum\faauto\adjustright\rin0\lin0\itap0 {\fs22 \par }}