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IMU

                   IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2013

ABITAZIONE PRINCIPALE

VERSAMENTO PRIMA RATA IMU 2013 –

Ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 54 del 21 maggio 2013, il versamento della PRIMA rata di acconto IMU in scadenza il 17 giugno è stato sospeso per le seguenti categorie di immobili:

a)  le abitazioni principali e relative pertinenze (categorie catastali C/2, C/6, C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli e palazzi di pregio)

b) le unità immobiliari appartenenti alle categorie edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;

c)  le unità immobiliari oggetto di assegnazione in caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, a condizione che il citato soggetto non sia titolare del diritto di proprietà o di un altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione principale situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale suddetta;

d)  le unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili, che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata.

e)   i terreni agricoli e i fabbricati rurali sia abitativi che ad uso strumentale di cui all’art. 13, commi 4,5 e 8 del D.L. n. 201 del 2011. Si ricorda che, essendo il Comune di Manciano considerato Comune Montano, i fabbricati rurali ad uso strumentale ed i terreni agricoli siti nel Comune sono esenti.

NOVITA’

VERSAMENTO SECONDA RATA IMU 2013 –

Con decreto legge n. 133 del 30/11/2013 è stata abolita LA SECONDA RATA dell'IMU per l'anno 2013, come riporta l'art. 1: 

"Per l’anno 2013, fermo restando quanto previsto dal comma 5, non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per  i seguenti immobili:

a)      abitazione  principale  e  relative  pertinenze (nella misura di una unità per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6, C/7), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

b) unita' immobiliari appartenenti alle cooperative  edilizie  a proprieta' indivisa, adibite  ad  abitazione principale e relative pertinenze  dei  soci  assegnatari,  nonche'   alloggi   regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque  denominati,  aventi le stesse finalita' degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica  24  luglio  1977,  n. 616; 

c) casa coniugale assegnata al coniuge, disposta a  seguito  di provvedimento   di   separazione   legale, annullamento, scioglimento o  cessazione  degli  effetti  civili  del matrimonio, che si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione;

d) abitazione principale e relativa pertinenza possedute, e non concesso in locazione,  dal  personale  in servizio permanente appartenente alle Forze armate e  alle  Forze  di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad  ordinamento  civile, nonche'  dal  personale  del  Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco,  e, fatto  salvo  quanto  previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale  appartenente alla  carriera  prefettizia;

e) terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, di cui all’articolo 13, comma 5, del decreto-legge n. 201 del 2011, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

f) fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 13, comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011."

 Si rammenta che il comma 5 dell'art. 1 del predetto DL 133/2013 testualmente cita:

"L’eventuale differenza tra l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile di cui al comma 1 deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile di cui al medesimo comma 1 è versata dal contribuente, in misura pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014."

La scadenza del 16 gennaio 2014 ,stabilita dal DL 133/2013 per il versamento della mini imu, è stata differita al 24 gennaio 2014 con legge n. 147 del 27 dicembre 2014.

Alla luce delle nuove disposizioni di legge PER GLI IMMOBILI SOPRA RIPORTATI  deve essere versata,  entro il 24 gennaio 2014,  l'eventuale differenza tra l'ammontare dell'imposta municipale propria risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile deliberate o confermate dal comune per l'anno 2013 (ALIQUOTA DELIBERATA PARI  AL 5 PER MILLE ) e,  quello risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali (ALIQUOTA DI BASE PARI AL 4 PER MILLE) per la stessa tipologia di immobili, in misura pari al 40 per cento.

PER TUTTI GLI ALTRI IMMOBILI

VERSAMENTO PRIMA RATA IMU 2013 –

Il versamento della prima rata IMU doveva essere versato entro il 17 giugno 2013 per un importo pari al 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote 2012.

VERSAMENTO SECONDA RATA IMU 2013 –

Il versamento della seconda rata IMU deve essere versato  entro il 16 dicembre 2013, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base dell’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale per l’anno 2013 pari al 1,06%.

Le aliquote dell’imposta municipale propria per l’anno 2013 approvate dal Consiglio Comunale con delibera n. 56 del 03 dicembre 2013  sono le seguenti:

 

per l’abitazione principale e le relative pertinenze                                                                                          0,50%

per le unita’ immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

Tale aliquota trova applicazione a partire dal  1 luglio 2013                                                           0,76%

per tutti gli altri immobili                                                                                                                               1,06%

NUOVA RIPARTIZIONE DEL GETTITO TRA COMUNE E STATO

La legge di stabilità (art. 1, c 380, legge 228/2012) ha “riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D”, calcolato ad aliquota standarddello 0,76%. Ne consegue che per tali immobili, la cui aliquota è fissata dal Comune di Manciano  allo 1,06% l’imposta va suddivisa applicando alla base imponibile:

-         l’aliquota “standard dello 0,76% a favore dello Stato

-         l’aliquota dello 0,30% a favore del Comune.

Per tutti gli altri immobili al di fuori della categoria D, l’imposta deve essere versata esclusivamente al  COMUNE

A tal fine con Risoluzione  n. 33 del 21 maggio 2013 sono stati istituiti due nuovi codici tributo per gli immobili classificati nel gruppo catastale “D”:

-         3925 IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO

-         3930 IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

  MODALITA’ DI PAGAMENTO E CODICI TRIBUTO

 Il versamento dell’imposta dovrà essere eseguito soltanto tramite modello F24 disponibile negli uffici postali e  negli istituti di credito utilizzando i seguenti codici tributo:

 3912 IMU - imposta municipale propria su abitazione principale (A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze – COMUNE;

3916 IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE

3918 IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE

3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D” – INCREMENTO COMUNE

3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D” – STATO

 3923 IMU - imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE

3924 IMU - imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE

 

 Il Codice del Comune di Manciano  da utilizzare è      E875.

Barrare “Acc” o “Saldo” a seconda se il pagamento si riferisce all’acconto o al saldo: indicare in cifre il “numero di immobili” e nello spazio “anno di riferimento”, l’anno di imposta cui il versamento si riferisce.

  INFORMAZIONI:

Per maggiori informazioni l’ufficio tributi è a  disposizione nei  giorni di martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e  dalle ore 15.00 alle ore 17.00, venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

Per informazioni telefoniche è possibile contattare il numero 0564/625303/625335.

 Al fine di agevolare i contribuenti nel calcolo dell’imposta, è stato inserito, di seguito, un software per il calcolo dell’IMU fruibile gratuitamente da tutti i contribuenti.

 "Calcolo IMU" è uno strumento veloce e di facile utilizzo per calcolare l'imposta IMU di uno o più immobili situati anche in Comuni diversi, e per la compilazione, generazione e stampa online del nuovo Modello F24 rilasciato dall'Agenzia delle Entrate per il pagamento delle rate previste. 

http://amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu_45.php          

 Il Responsabile del Tributo D.ssa Margherita Guastini

 

 

COSAP - Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche

CHI DEVE PAGARE

Il canone è dovuto per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Sono considerati spazi ed aree pubbliche:

      le strade, le vie, le piazze e simili appartenenti al demanio e patrimonio indisponibile del Comune;

      i tratti di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei termini di legge;

      gli spazi soprastanti e sottostanti il suolo pubblico di cui ai precedenti commi;

Quindi, chiunque intenda occupare un'area od uno spazio pubblico, è tenuto a richiedere l'autorizzazione ed al pagamento, se dovuto, del relativo canone.

TIPOLOGIA DELLE OCCUPAZIONI

Le occupazioni si distinguono in permanenti e temporanee, a secondo se la durata delle stesse sono superiori o inferiori all'anno.

Le occupazioni permanenti oltre alla durata, hanno un carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, e possono comportare o meno l'esistenza di manufatti o impianti.

REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO

 

 

 

Calcolare l'ICI

 

COME CALCOLARE L'IMPOSTA - ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L'ANNO CORRENTE

 

Per calcolare quanto si deve pagare è necessario conoscere i seguenti dati:

BASE IMPONIBILE

Si parte determinando la base per il successivo calcolo dell'imposta (è la cosiddetta "base imponibile"). Questa base è rappresentata dalla rendita catastale, che è il valore dell'immobile che risulta iscritto negli atti presso l'Agenzia del Territorio. E' un valore che viene sempre indicato nell'atto di compravendita, ma attenzione perché può cambiare nel tempo (ad esempio a seguito di interventi edilizi sull'immobile). Per il calcolo dell'I.C.I. si deve sempre usare il valore aggiornato della rendita catastale e quindi, se è avvenuta la notifica di un provvedimento di variazione dalla competente Agenzia del Territorio oppure se è stata presentata una pratica di variazione, si deve necessariamente tenerne conto.

Una volta stabilita la corretta rendita catastale, la base imponibile si ottiene rivalutando la rendita del 5% (rivalutazione disposta, a partire dal 1 gennaio 1997, dall'art. 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662) e poi moltiplicando per un coefficiente previsto dalla legge, che è diverso per tipologia di immobile, secondo la seguente tabella:

TIPO DI IMMOBILE

(CATEGORIA CATASTALE)

COEFFICIENTE DI

MOLTIPLICAZIONE

Categorie: A e C (escluso A/10 e C/1)

100

Categoria B

140

Categorie: A/10 e D (esclusi i fabbricati cat. D privi di rendita definitiva posseduti da società o da imprese)

50

Categoria C/1

34

Riassumendo in una formula, la base imponibile si ottiene come segue:

Base imponibile = R.C. + 5% x Coefficiente di moltiplicazione

Per alcuni particolari tipi di immobile la base imponibile è diversa:

 

  • per i fabbricati privi di rendita catastale o con rendita non definitiva, si deve utilizzare (esclusi i fabbricati di categ. D posseduti da società o da imprese) la rendita presunta, cioè quella di immobili similari situati nella stessa zona, ed applicare a questa ipotetica rendita la rivalutazione e i moltiplicatori sopra riportati;

 

  • per le aree fabbricabili la base imponibile è il valore venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno, determinato con riguardo anche ai prezzi medi rilevati sul mercato per la vendita di aree aventi analoghe caratteristiche;

 

  • per gli immobili dichiarati di interesse storico o artistico la base imponibile è costituita dal valore che risulta applicando i moltiplicatori sopra riportati alla rendita catastale determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo più bassa fra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria in cui si trova l'immobile.

 

ALIQUOTA

Stabilita la base imponibile, il calcolo dell'I.C.I. consiste nell'applicazione dell'aliquota dovuta. Le aliquote I.C.I. possono variare a seconda del tipo e dell'utilizzo dell'immobile per il quale si calcola l'imposta dovuta e vengono determinate dal Comune anno per anno. Le aliquote (e le detrazioni) quindi, possono essere più d'una (per casi diversi) e in più cambiare ogni anno. Per pagare l'imposta, si ricorda che è necessario procurarsi le informazioni aggiornate sulle aliquote e sulle detrazioni anno per anno.

Il calcolo dell'I.C.I. annua si effettua secondo questa formula:

ICI annua = Base imponibile x aliquota : 1000

 

Applicando questa formula si determina l'I.C.I. dovuta per tutto l'anno. Se si deve pagare solo per una parte dell'anno (perché, per esempio, é avvenuta una compravendita nel corso dell'anno) si deve ricordare di proporzionare l'imposta dovuta ai mesi di possesso. Si considera dovuto per intero il mese nel quale si è avuto un periodo di possesso dell'immobile di almeno 15 giorni consecutivi.

 

ABITAZIONE PRINCIPALE

A decorrere dall'anno 2008, a seguito della pubblicazione del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito con L. 24/07/2008 n. 126, sono escluse dall'imposta comunale sugli immobili, le unità immobiliari adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi, ad eccezione di quelle di categoria A/1, A/8 ed A/9 per le quali continua ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione per abitazione principale, prevista dal D.Lgs n. 504/92 e le ulteriori detrazioni previste dal regolamento comunale.  

 - Detrazione in vigore e determinata dal Comune:  € 154.94

 

 

Nel caso specifico degli immobili classificati in categoria A/1, A/8 ed A/9 che sono anche abitazioni principali, la formula per il calcolo dell'I.C.I. per tutto l'anno è la seguente:

ICI annua per abitaz. princ. =
Base imponibile x aliquota ridotta : 1000 - detrazione

Si deve ricordare che la detrazione è per l'immobile e non per ciascun proprietario: quindi se ci sono comproprietari che convivono anagraficamente, la detrazione deve essere suddivisa fra loro in parti uguali (e non secondo le quote di proprietà).

 

N. b. Sia le agevolazioni che le esenzioni previste per gli immobili adibiti ad abitazione principale sono applicabili solo per i mesi compiuti in cui si possiedono i requisiti per averne diritto.

 

LE PERTINENZE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE

Agli effetti dell'applicazione delle agevolazioni in materia di Imposta Comunale sugli Immobili, si considerano parti integranti  dell'abitazione principale le sue pertinenze, anche se distintamente iscritte a catasto. L'assimilazione opera a condizione che il proprietario o titolare di diritto reale  di godimento, anche se in quota parte, dell'abitazione nella quale abitualmente dimora sia proprietario o titolare  di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, della pertinenza e che questa sia durevolmente ed esclusivamente asservita dalla predetta abitazione.

1.      Ai fini di cui al comma 1 , si intende per pertinenza l'immobile che, senza essere parte integrante o costitutiva di altro fabbricato, è posta al servizio di questa con vincolo di collegamento funzionale, oggettivamente apprezzabile, e che per struttura, dimensioni e valore possa riguardarsi come accessoria rispetto al bene principale.

2.      Resta fermo che l'abitazione principale e le sue pertinenze continuano ad essere unità immobiliari distinte e separate, ad ogni altro effetto stabilito dal Decreto Legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992, ivi compresa la determinazione, per ciascuna di esse, del proprio valore secondo i criteri previsti nello stesso Decreto Legislativo . Resta. Altresì, fermo che la detrazione spetta soltanto per l'abitazione principale, traducendosi, per questo aspetto, l'agevolazione di cui al comma 1 nella possibilità di detrarre dall'imposta dovuta per le pertinenze la parte dell'importo della somma delle due detrazioni spettanti che non hanno trovato capienza in sede di tassazione dell'abitazione principale. Tale agevolazione è limitata ad una sola pertinenza. In caso di più immobili pertinenziali la parte eccedente della detrazione dovrà essere applicata a quello meglio asservito funzionalmente all'abitazione principale, ed in ogni caso a quello ubicato a minore distanza.

3.      Gli immobili pertinenziali all'abitazione principale, sono soggetti alla stessa aliquota stabilita per l'abitazione principale. In caso di più pertinenze si applica la disciplina di cui al precedente comma 2, ultimo capoverso.

 

IMPORTO MINIMO PER VERSAMENTI

L'importo fino a concorrenza del quale il versamento non è dovuto è determinato in €.5,00 annuali.

 

IL CALCOLO DELL'IMPOSTA IN CASI PARTICOLARI

Immobili "storici"

Per gli immobili dichiarati di interesse storico o artistico, la legge prevede un trattamento agevolato consentendo di utilizzare nel calcolo dell'I.C.I. una base imponibile inferiore a quella che deriverebbe dalla diretta applicazione della rendita catastale iscritta negli atti. Infatti, per questa tipologia di immobili, la base imponibile è costituita dalla rendita catastale determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo più bassa fra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria in cui si trova l'immobile. Tale tariffa d'estimo si moltiplica per i vani catastali, se trattasi di fabbricati censiti nella categoria A . Nel caso di fabbricati censiti in categorie diverse, i mq. o i mc. si convertono in vani. La rendita così ottenuta, aumentata del 5%, deve essere moltiplicata per 100.

 

Immobili inagibili/inabitabili

Per gli immobili inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, la legge ed il regolamento comunale prevedono una riduzione dell'imposta del 50%, limitatamente al periodo in cui sussiste tale condizione, intendendosi per tali gli immobili che risultano oggettivamente inidonei all'uso cui sono destinati per ragioni di pericolo all'integrità fisica o alla salute delle persone. A titolo meramente esemplificativo  e non esaustivo si possono ritenere tali se ricorrono le seguenti condizioni:

strutture portanti con gravi lesioni, inesistenza di pavimento e di intonaco, assenza di superfici illuminanti, mancanza di servizi (acquedotto, fognatura, energia elettrica), mancanza di allaccio alle opere di urbanizzazione.

 

L' inagibilità o l'inabitabilità è accertata dall'Ufficio Tecnico Comunale con perizia a carico del proprietario, in alternativa il contribuente ha la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva.

 

La riduzione dell'imposta si applica dalla data di presentazione della situazione di pericolo all'Ufficio Tecnico Comunale oppure dalla data di presentazione al Comune della dichiarazione sostitutiva attestante lo stato di inagibilità o inabitabilità. L'eliminazione della causa ostativa all'uso dei locali deve essere portata a conoscenza del Comune con una comunicazione da presentare entro il termine previsto per le dichiarazioni di variazione dell'imposta comunale sugli immobili. 

 

Immobili di categoria catastale "D"

Per i fabbricati di categoria "D" interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, non iscritti in catasto, il valore imponibile è costituito dall'ammontare risultante dalle scritture contabili applicando i coefficienti di rivalutazione determinati annualmente con apposito decreto del Ministero dell'Economia e delle

Aree edificabili

Sono i terreni o le aree per le quali gli strumenti urbanistici comunali (Piano Regolatore Generale e i piani attuativi) prevedono la possibilità di costruire, consentendo l'edificazione.

Per il calcolo dell'imposta si utilizza come base imponibile il valore commerciale dell'area.

Al fine di ridurre al massimo l'insorgenza di contenzioso con i contribuenti regolamento sull'applicazione dell'ICI disciplina che ogni anno nei termini di approvazione del Bilancio di Previsione devono essere determinati per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili. Qualora non si deliberi diversamente nei termini per l'approvazione del Bilancio di Previsione, i valori determinati di cui al comma precedente valgono anche per gli esercizi successivi.

 

 

 

Tributi

In merito alle notizie di stampa nazionali di questi giorni su possibili errori nel calcolo della quota variabile della TARI sulle pertinenze delle abitazioni, il Comune di Manciano precisa di non aver applicato, fin dall'istituzione della TARI nel 2014, la "quota variabile" sulle pertinenze dell'abitazione principale, indipendentemente dal numero degli occupanti."

Pertanto nelle bollette non si sono verificate duplicazioni di tassazione o addebiti ingiustificati.

La tariffe applicate nel Comune di Manciano sono regolarmente pubblicate sul sito www.comune.manciano.it nella sezione Tributi -IUC - TARI e possono essere riscontrate con le bollette già in possesso dei contribuenti.

 

Settore Bilancio Finanze 
Servizio Tributi 

L'Ufficio Tributi del Comune di Manciano  si occupa dei seguenti tributi:

  1. Imposta Unica Comunale (IUC) la quale comprende;
    1.1 Imposta Municipale Propria IMU
    1.2 Tributo sui servizi indivibili TASI
    1.3 Tributo sui rifiuti TARI
     
  2. Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche Permanenti (C.O.S.A.P.)
     
  3. Imposta di soggiorno
     
  4. Addizionale IRPEF
     

Resoponsabile -Dott.ssa  Margherita Guastini

 Piazza Magenta, 1 58014 Manciano

Tel.0564/625303

Fax 0564/620496

Orario ufficio :

Martedì  dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00

Giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,30

Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,30

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